Veramente nuovissima e a quanto pare efficacie l’idea messa in scena da un videoartista tedesco che percorre le strade della sua città filmando se stesso mentre passeggia. Fin qui nulla di strano, se non fosse per il fatto che la città intera scorre al contrario. I luoghi più pittoreschi e anche più normali della città tedesca scorrono indietro mentre solo il protagonista va avanti, come se fosse un richiamo al non conformarsi o semplicemente a emergersi dalla massa per non diventare un ingranaggio (per info su idee bizzarre cliccate qui).

Automobili, macchine, passeggini con bambini, tutti all’indietro, e non in avanti, a significare che non è ‘strano’ chi non cammina come tutti ma forse chi cammina come gli altri conformandosi ai più e per questa ragione cammina all’indietro nel senso che non si evolve ma si appiattisce e spegne la propria personalità, il proprio Io e le proprie passioni (per info su altre manifestazioni artistiche cliccate qui).

L’artista cerca quindi di lanciare un messaggio contrario al ‘ben pensare’ comune, come secoli fa Erasmo da Rotterdam che elogiava la pazzia, cioè l’eccellere e lo sradicare i normali schemi che esistono per trovare una via sublime, originale e soprattutto che dia lustro all’anima umana invece di appiattirsi su regole, consuetudini, etichette e protocolli. Camminare all’indietro è in realtà camminare in avanti, dove deve sempre andare l’ingegno, dove l’uomo può eccellersi e uscire dalla macchina dell’ingranaggio che forse la società ci impone (per info su altri artisti cliccate qui).

photo credit: BrutteAbitudini via photopin cc