Alba, la capitale del tartufo bianco, in provincia di Cuneo (Piemonte) è famosa ai più soprattutto per il suo prodotto tipico che l’ha resa famosa nel mondo, ma la cittadina merita di essere visitata anche per la bellezza del paesaggio in cui è posta e per le belle architetture di cui si compone.

Alba, nel cuore delle Langhe, è incastonata in una distesa collinare, punteggiata di altri paesini e piccoli borghi medievali che si alternano ai vigneti del Roero, che producono un delizioso vino bianco.

Atmosfere medievali per un paesino che si contraddistingue per le sue cento torri, che risalgono al XIV-XV secolo, vestigia di un’epoca che fu: la cinta muraria che circonda la città è di forma ottagonale, e sul basamento di questo si innalzavano contrafforti e torrioni, alcuni dei quali visibili ancora oggi, anche se ormai sono quasi totalmente assorbite dall’architettura moderna.

Le cento torri oltre ad essere una difesa contro gli attacchi esterni, furono usate come carceri all’epoca della guerra che vedeva contrapposti guelfi e ghibellini.

Da vedere ad Alba il colossale Duomo. La struttura risale al periodo gotico, ristrutturato poi nell’Ottocento. Anche qui le torri delineano il profilo della Chiesa: la torre campanaria, la più alta del Piemonte, e la torre Negri, di cui rimangono solo alcuni ceppi a testimonianza dell’antica costruzione.