La situazione economica di Alitalia, la compagnia aerea italiana, non è mai stata delle più rosee. Ecco allora che, per rilanciarsi sul mercato, sembra arrivare l’evoluzione delle “Tre Tariffe”: una basic, una intermedia e una di classe. Da quella intermedia, con una serie di servizi a pagamento correlati (sedile confortevole, bagaglio extra, ingresso nella lounge), Alitalia spera di poter ricavare circa 150milioni di euro all’anno.

In cosa consistono le tre tariffe Alitalia

La tariffa basic comprende unicamente i servizi di volo, con scarse possibilità di cambiare il biglietto, il posto o di ottenere qualche servizio aggiuntivo. Si tratta di una tariffa nuda, per così dire, in cui si paga unicamente il prezzo del carburante.

La tariffa standard invece, come spiegavamo, è quella su cui Alitalia punta maggiormente, con una serie di servizi aggiuntivi a pagamento che potrebbero generare un flusso economico importante: con questa tariffa potrete infatti acquistare un bagaglio extra, avere accesso alla lounge dell’aeroporto, avere dei sedili più confortevoli dove rilassarsi. Piccoli prezzi per grandi comodità che invogliano i passeggeri a spendere quei pochi euro in più che, automaticamente, diventano fondamentali per il rilancio della compagnia.

La tariffa premium è invece quella all inclusive quindi al pagamento iniziale del biglietto non verranno poi chiesti pagamenti successivi in quanto ogni comfort è già compreso nel prezzo.

Alitalia torna sul mercato e analizza i costi

Per ora questo modello, creato sull’esempio di Aer Lingus, deve ancora passare al vaglio degli azionisti, del governo e dei sindacati in quanto vi è anche una sorta di sdoppiamento di Alitalia tra vettore low cost e premium. Sul fronte dei costi il flusso di denaro impiegato per il pagamento del personale non è l’unico dato che va preso in considerazione per il rilancio della compagnia in quanto, secondo analisi di esperti, il costo totale è in linea con gli altri vettori. Gli sperchi pare siano da ricercare in altri fattori, come nel leasing degli aerei.

Alitalia, del resto, ha pochi velivoli di proprietà, solo 120. Di questi solo 27 sono adatti ai viaggi intercontinentali. Ecco allora che la rivoluzione delle tre tariffe diventa praticamente necessaria per il rilancio della compagnia accanto a uno stretto controllo dei prezzi dei biglietti e a un “giro di vite” sui costi del leasing per gli aerei.