A volte basta uno smartphone per organizzare un viaggio, viverlo e raccontarlo con immagini e video, anche se si tratta di un viaggio di lavoro. Con il nostro smartphone abbiamo un ufficio in tasca, pronto ad accompagnarci in tutti i momenti più importanti. Basta avere le app giuste e il gioco è fatto. Noi di Leonardo.it abbiamo voluto sperimentare un “24h technology-powered business trip“, un viaggio di lavoro affidandoci solo al nostro telefono per gestire tutte le fasi del nostro tour.
E quale miglior luogo del Salone dell’auto di Ginevra 2017 per sperimentare sul campo quanto la tecnologia ci aiuti a viaggiare? Nella città elvetica è esposto ogni anno il meglio dell’industria automobilistica, un appuntamento fisso per avere un assaggio delle novità nel settore automotive.

Il primo passo, immancabile per ogni viaggiatore, è la scelta di un hotel. Nel nostro caso i requisiti sono semplici: un hotel confortevole, ben collegato ai mezzi pubblici e tecnologico (prese USB per caricare il cellulare, ma soprattutto WiFi veloce e gratuito in stanza). Usando l’app di Booking.com abbiamo passato al setaccio l’offerta di hotel a Ginevra con le caratteristiche da noi ricercate e abbiamo trovato velocemente il nostro: N’vY Manotel. Una valutazione di 8,5 su Booking.com, tantissime recensioni positive e un’ottima posizione ci hanno fatto scegliere questo hotel che spicca su tutti anche per la sua offerta tecnologica. A fine prenotazione Booking.com ci fa anche un regalo molto gradito: una guida gratuita in PDF di Ginevra, molto utile per conoscere velocemente usi, costumi e attrazioni della città elvetica.

Con la tranquillità di un hotel comodo e tech che ci aspetta, dobbiamo solo “preoccuparci” di organizzare il nostro viaggio da Roma. Usando una delle tante app che comparano i voli presenti nel Play Store di Google individuiamo velocemente la soluzione migliore per il nostro viaggio: un volo diretto da Roma Fiumicino a Ginevra in orari comodi per noi. Alitalia è la compagnia che offre le soluzioni più interessanti. Decidiamo quindi di scaricare l’app Alitalia e acquistare i biglietti da lì. Sempre dall’app possiamo comodamente fare il checkin. In pochi secondi scegliamo il nostro posto e scarichiamo la carta d’imbarco che da ora in poi sarà sempre disponibile ogni volta che apriremo l’app Alitalia.

Bene, il grosso è fatto! Adesso dobbiamo solo preparare il nostro bagaglio e iniziare a raccogliere informazioni utili per il nostro viaggio. Che tempo farà il giorno della nostra partenza? Apriamo l’app de IlMeteo e impostiamo Ginevra come città. Purtroppo ci sono brutte notizie: per l’8 marzo, la data scelta per la nostra partenza, in Italia, ma soprattutto a Ginevra, le condzioni meteorologiche non sono buone, sono previste precipitazioni, freddo e molto vento. Ma il tempo non è l’unica preoccupazione per quel giorno. In Italia ci sarà uno sciopero che riguarda anche il trasporto aereo…non ci perdiamo d’animo e scarichiamo dal Play Store di Google un’altra app molto utile: FlightAware, un software che consente di tracciare i voli e capire se ci sono cancellazioni o ritardi. Fortunatamente il nostro volo risulta regolare, possiamo tirare un sospiro di sollievo, almeno non dovremo preoccuparci di questo aspetto.

La mattina della partenza la sveglia fa il suo lavoro egregiamente tirandoci giù dal letto alle 6:00 spaccate, ci prepariamo velocemente e ci catapultiamo in macchina alla volta di Fiumicino. Arriviamo alle 8 al nostro terminal, il tempo di un caffè veloce e ci mettiamo in fila per i controlli di sicurezza. Il volo procede normalmente, riusciamo addirittura a fare delle foto dall’oblò dell’aereo e dei video, ma la tranquillità dura poco. IlMeteo non aveva mentito, arrivati all’altezza delle nuvole qualche turbolenza di troppo ci fa capire che ci sarà da divertirsi. Mentre sorvoliamo le Alpi si balla tanto, ma fortunatamente le “montagne russe” durano poco.

Atterriamo a Ginevra e finalmente siamo pronti a scoprire l’ottantasettesimo International Motor Show. Abbiamo un programma molto serrato per la giornata: videointerviste da fare ai direttori marketing di alcune note case automobilistiche e soprattutto tante, tante foto delle nuove vetture presentate. Tiriamo fuori dallo zaino la nostra reflex, un monopiede, i microfoni. Siamo pronti! Prendiamo dalla tasca il nostro smartphone, apriamo Google Maps, attiviamo i servizi di localizzazione e andiamo alla ricerca della strada più veloce per il Palaexpo dal gate. Il tempo stimato è di 10 minuti a piedi. Usciamo dall’aeroporto e ci mettiamo in cammino. Poco dopo arriviamo e dobbiamo esibire il pass stampa, anche in questo caso basta mostrarlo in formato elettronico sul nostro cellulare e possiamo entrare.

Prima di iniziare il nostro tour (de force) della Hall 2 del Salone, dove sono stipati tutti i marchi automobilistici, andiamo a prendere una bottiglia d’acqua. Il costo è di 3,50 franchi svizzeri, usando il convertitore di valuta di Google scopriamo quanto sia “salata” una bottiglia d’acqua, nonostante si tratti di acqua dolce: ben 3,25 euro.

La giornata è frenetica, tra un’intervista e l’altra fotografiamo gli stand e tutte le auto esposte, chiediamo le cartelle stampa e nel frattempo controlliamo le email di lavoro e le chat: massima produttività anche in viaggio!

Alla scoperta del Salone di Ginevra

Arrivati alle 18 siamo esausti e la voglia di una doccia e un po’ di riposo è tanta. È arrivato proprio il momento di dirigerci verso il nostro hotel. Grazie a Google Maps otteniamo le indicazioni per arrivare al N’vY Manotel usando i mezzi pubblici, due cambi di autobus ci separano dall’arrivo. Alla reception mostriamo la nostra prenotazione dall’app di Booking.com e in pochi minuti abbiamo le chiavi delle camere: ampie, pulite e tech, proprio come volevamo.

Nvy Manotel

Prima di fare una doccia rilassante è venuto il momento di cercare un ristorante per cena. Usando TripAdvisor e i servizi di localizzazione troviamo un posto che ci convince: The Hamburger Foundation. Fanno hambuger gourmet, anche vegani, e i prezzi non sono eccessivi, considerando la media di Ginevra. Effettivamente le informazioni prese con TripAdvisor sono veritiere: con 38 franchi svizzeri mangiamo un menu con bacon-burger, patatine, insalata di cavolo e una birra.

Siamo soddisfatti e rinfrancati dalla cena, possiamo andare finalmente a dormire, non prima di aver collegato il nostro fido smartphone alla presa USB in camera per ricaricarlo al 100%. L’indomani abbiamo qualche ora libera la mattina prima di ripartire per Roma. Ne approfittiamo per vedere le principali attrazioni di Ginevra, seguendo i consigli della guida di Booking.com e affindndoci a Google Maps. In poche ore riusciamo a vedere le Jet d’Eau, la Cattedrale di St-Pierre, il Parc de Bastions e la Broken Chair difronte alla sede dell’Onu.

Dopo il breve (ma intenso) giro turistico di Ginevra, facciamo il check-in del nostro aereo di ritorno con l’app Alitalia e ci avviamo verso l’aeroporto. Il volo di ritorno fila liscio, nessuna turbolenza questa volta. Arrivati a Roma possiamo finalmente riprendere la nostra auto e tornare a casa.

Il nostro esperimento è pienamente riuscito: per 24 ore abbiamo organizzato tutti gli aspetti del nostro viaggio di lavoro a Ginevra, servendoci solo del nostro “ufficio in tasca” che ci ha permesso di programmare e gestire al meglio tutte le fasi della nostra permanenza nella città elvetica.