Brutte notizie per chi quest’anno ha deciso di godersi il mare in una delle splendide isole del Mediterraneo.

I turisti che vorranno sbarcare sulle isole italiane, come Capri, Ischia, Ponza o Procida, dovranno pagare una tassa di sbarco.

Dopo la tassa di soggiorno che dallo scorso anno è stata applicata a diverse città italiane, una delle prime a beneficiarne è stata Roma, seguita poi da molte altre città d’arte, e l’annuncio dell’aumento delle tasse aeroportuali che entrerà in vigore dal 1 luglio di quest’anno (2 euro in più sui biglietti degli aerei in partenza dall’Italia),  arriva anche la tassa di sbarco, che varrà per le isole minori.

1,5 euro da aggiungere al costo del biglietto del traghetto che, secondo quanto affermato dai promotori dell’iniziativa, dovrebbero servire ai comuni a migliorare i servizi turistici e le risorse naturali.

L’emendamento approvato dalla Commissione Finanze del Senato prevede una tassa facoltativa che i relativi comuni potranno liberamente scegliere se far pagare o meno ai turisti in arrivo, ma che non potrà essere cumulata con la tassa di soggiorno, ove già richiesta.

Immediatamente si sono levate le proteste: secondo il Codacons la tassa potrebbe scoraggiare una buona parte dei turisti, soprattutto i turisti “mordi e fuggi”, che, quest’anno, a causa della crisi rappresentano una buona parte del mercato.