Tutti gli italiani che quest’anno decideranno di andare in vacanza rimanendo all’interno del Paese, dovranno prepararsi a spendere il 15% in più rispetto allo scorso anno.

Tutte le mete turistiche italiane, dalle spiagge alle città d’arte, a causa della crisi e del rincaro della benzina, costeranno parecchio di più, senza peraltro che le strutture abbiano ricevuto dei miglioramenti sostanziali.

L’aumento sarà generalizzato,  e riguarderà il costo dei trasporti, degli alimenti, delle strutture ricettive e dei servizi balneari, questo è quanto afferma il Codacons. E, a causa di questi aumenti, quasi la metà degli italiani (il 44%) rinuncerà a partire e, sul totale di coloro che partiranno, circa l’80% saranno costretti a diminuire la durata del soggiorno.

Un aumento che non fa certo bene all’economia turistica italiana, perché in molti hanno già deciso mete alternative, tra tutte la Spagna, la Croazia e la Grecia, che, a parità di servizi, offrono dei prezzi davvero competitivi.

Emerge poi anche un’altra tendenza: aspettare fino all’ultimo minuto per decidere la meta della propria vacanza per poter così approfittare non più solo delle offerte last minute, ma addirittura delle cosiddette offerte last second, pacchetti turistici a prezzi davvero stracciati. Il tutto, ovviamente, snobbando le classiche agenzie e utilizzando le risorse che si trovano in rete.