Ricca di una storia articolata, che ha contribuito a donarle, nel corso dei secoli, un cospicuo patrimonio culturale di tipo architettonico e artistico, Bari si conferma una delle città più belle del sud Italia. Nono comune italiano per popolazione, terzo del Mezzogiorno dopo Napoli e Palermo e primo della regione Puglia, Bari ha una solida tradizione mercantile e rappresenta da sempre un importante punto nevralgico nell’ambito del commercio e dei contatti politico-culturali con l’Est europeo e il Medio Oriente.

Tra le tante meraviglie che la città ha da offrire spiccano alcune importanti architetture che attraggono ogni anno numerosi turisti e visitatori. Nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di san Nicola, Bari e la sua basilica rappresentano infatti uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente. Ma ecco le 10 attrazioni turistiche che non possono mancare nell’itinerario di un viaggio nella magnifica città di Bari.

  1. Basilica di San Nicola: si tratta di uno dei simboli di Bari che sorge nel cuore della città vecchia. L’edificio fu eretto tra il 1087 ed il 1197, allo scopo di custodire le reliquie di san Nicola, trafugato da Myra da alcuni marinai nel 1087. La basilica, considerata uno dei prototipi delle chiese romanico-pugliesi, sorge isolata a poca distanza dal mare.
  2. Palazzo Mincuzzi: situato proprio nel cuore del quartiere Murat, l’edificio è particolare specialmente per la sua facciata composta da colonne, lesene bugnate, capitelli ionici e mascheroni tra i quali si sviluppano le tante finestre. Gli interni, invece, sono ricchi di decorazioni Liberty, dominati da uno scalone e illuminati dalla cupola vetrata che sovrasta l’edificio.
  3. Castello Normanno-Svevo: si tratta di una fortezza che sorge ai margini della città vecchia costruita nel 1131 da Ruggero II di Sicilia caratterizzata da torri quadrate che sovrastano l’edificio circondato da un fossato largo e profondo.
  4. Cattedrale di San Sabino: la chiesa rappresenta uno dei migliori esempi di Romanico pugliese, caratterizzata da una facciata semplice e abbellita dalla presenza di lesene, archi, bifore e monofore. In alto presenta un maestoso rosone dalla cornice variegata. I tre portali che immettono nell’interno sono datati all’XI secolo, ma sono stati rimaneggiati nel XVIII secolo.
  5. Museo Archeologico: situato all’interno del palazzo Ateneo dell’Università di Bari, in Piazza Umberto I, il museo archeologico è stato notevolmente ampliato nel corso del tempo grazie a donazioni private e nuove scoperte archeologiche che hanno arricchito le bacheche dell’istituto. L’edificio comprende la più completa raccolta di materiale archeologico pugliese, soprattutto ceramiche e bronzi.
  6. Pinacoteca provinciale di Bari: sita nel palazzo della Provincia di Bari, si compone di opere databili dal XV secolo all’attuale, la cui paternità è attribuita ad artisti quali Tintoretto, Giovanni Bellini, Antonio Vivarini e Bartolomeo Vivarini, Paolo Veronese e pittori di scuola napoletana come Luca Giordano e numerosi ottocentisti italiani. Intitolata al pittore di epoca rococò Corrado Giaquinto, la pinacoteca ospita anche un’importante raccolta di opere dell’Ottocento e Novecento italiano, comprendente dipinti di macchiaioli toscani.
  7. Teatro Margherita: si tratta di uno dei teatri storici della città di Bari ed è attualmente in fase di restauro e riconversione in museo di arte contemporanea. Dopo un lungo restauro statico ed esterno, il Teatro è stato riaperto al pubblico nel 2009. Sebbene non completamente restaurato internamente, è stato adoperato temporaneamente come sala espositiva.
  8. Teatro Piccinni: il più antico teatro barese esistente è in grado di contenere più di ottocento spettatori. Inaugurato il 4 ottobre 1854 con la rappresentazione del Poliuto di Gaetano Donizetti, nel 1855 fu intitolato al musicista barese Niccolò Piccinni, molto apprezzato nella città natale e in Francia, dove svolse la sua attività di compositore.
  9. Stadio della Vittoria: storico impianto sportivo della città di Bari, sito nel quartiere Marconi, lo stadio della Vittoria nacque nel 1928, quando Bari sentiva la necessità di uno stadio degno di poter ospitare le più blasonate squadre del calcio nazionale ma nonostante sia stato inaugurato 14 mesi dopo l’inizio della sua edificazione il della Vittoria è del tutto completato solo nel 1997, 64 anni dopo l’apertura dei lavori.
  10. Museo Nicolaiano: ubicato nel centro storico di Bari subito dopo l’Arco che dal lungomare conduce alla Basilica di San Nicola, il museo custodisce opere artistiche legate alla secolare storia della Basilica di San Nicolae al culto dei fedeli verso il Santo.