Chi ha in programma un viaggio ai Caraibi farebbe bene a programmarlo al più presto se vuole trovare ancora la barriera corallina, perché purtroppo, i suoi splendidi coralli sono destinati a scomparire nel giro di 20 anni. (leggi la soluzione per salvare i coralli)

A lanciare l’allarme è stato l’Onu, i cui studi rivelano che attualmente resiste solo un sesto dei coralli originari. La causa, oltre al riscaldamento globale, è attribuita alla pesca dei pesci-pappagallo e ad una malattia importata negli anni 80 attraverso Canale di Panama che ha sterminato la popolazione dei ricci di mare che si nutrono di alghe. (scopri quali sono le più belle barriere coralline del mondo)

Lo studio ha dimostrato che dagli anni settanta abbiamo già perso più del 50% della superficie occupata dai coralli. Il mare dei Caraibi si sta quindi trasformando: da coloratissimo ecosistema ricco di vita e di specie differenti sta diventando un luogo deserto e completamente ricoperto di alghe.

La conclusione dello studio però lascia qualche speranza, in alcuni casi infatti, dopo aver implementato delle speciali protezioni, alcuni di questi habitat sono riusciti a rigenerarsi. (Ecco le più belle spiagge dei Caraibi)

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