E non è proprio possibile che camminando in spiaggia sulla sabbia che scotta ci si debba ritrovare tra i piedi mozziconi di sigaretta.

Un inconveniente sempre più frequente e anche molto fastidioso, antigenico e di scarsissimo rispetto per il nostro pianeta.

Per ovviare al problema a Bibione si è pensato ad un’ordinanza comunale formulata ad hoc: il Comune, sulla scia di quanto ha fatto Napoli nei parchi pubblici, intende vietare il fumo.

Sono circa 13 milioni gi italiani avvezzi al tabacco e fumano in media 15 sigarette al giorno. Se si considera che ogni anno Bibione registra quasi sei milioni di presenze turistiche, è chiara la misura del problema.

Già il problema era stato sollevato da altri comuni dove in molti casi i risultati non sono stati quelli sperati: Caorle nel 2010 ha installato bidoncini a forma di sigaretta e fissato 5mila posacenere sotto gli ombrelloni, ma come risultato 4500 posacenere sono stati rubati e i mozziconi sulla sabbia ci sono ancora.

Meglio al Lido di Venezia dove lo stabilimento Miramare da 5 anni distribuisce coni in plastica per raccogliere i mozziconi e qui i tabagisti sono più virtuosi; stesso esempio anche nei rinomati stabilimenti balneari degli hotel Excelsior, Des Bains e Quattro Fontane, dove la distribuzione di posaceneri ha sortito effetti altrettanto positivi.

Ricordiamo a tutti i fumatori che si recano in villeggiatura sulle spiagge che un mozzicone di sigaretta impiega da uno a cinque anni per essere smaltito, mettiamoci una mano sulla coscienza una volta tanto.