Alla presentazione di Bit 2016 a Milano presenti, ovviamente, anche l’AD di Fiera Milano Corrado Peraboni e Cristina Tasselli, Direttore Bit.

Corrado Peraboni: “Ho avuto la fortuna di gestire alcuni anni fa la Bit – le sue prime parole – tempi in cui le logiche di mercato erano completamente diverse, agli esordi della rivoluzione digitale e alla vigilia della crisi economica che colpì tutti. Quello che posso affermare è che abbiamo lavorato e lavoreremo con molta forza, perché il nostro paese ha bisogno di una manifestazione sul turismo che abbia una valenza internazionale”.

Da premiare il grande sforzo fatto su questa edizione: “Abbiamo cercato di intercettare nuovi mercati – prosegue Corrado Peraboni, AD di Fiera Milanooggi organizzare una manifestazione sul turismo vuol dire essere in grado di strutturarsi con nuovissimi paesi, anche quelli nati da pochi mesi. Cito solo due che saranno presenti quest’anno, Iran e Azerbaigian, paesi con grandi potenzialità”. Qual è l’obietti finale? “In 2-3 edizioni diventeremo il marketplace dove l’estero compra l’estero, dobbiamo entrare nel circolo delle grandi manifestazioni internazionali con aspetto internazionale. E’ un settore nel quale possiamo crescere ancora”.

Cristina Tasselli, Direttore Bit: “Quest’anno abbiamo deciso di focalizzare l’attenzione su quattro assett principali; in primis la rappresentatività, ovvero aumentare la presenza in termini di paesi e segmenti di business per andare incontro ad esigenze di seller, buyer e del cliente finale; una fiera multitarget, l’unica con anima b2b e b2c; un marketplace di seller internazionali, con contenuti diversificati e attenta all’innovazione, con un’offerta che facciamo ai seller che espongono, servizi e, in termini di contenuti come formazione ed eventi”.

Quali numeri aspettarsi? “1.500 buyer, oltre 2.000 aziende da 5 continenti, 60.000 appuntamenti, 100 paesi, 100 blogger e 3.000 giornalisti – conclude Cristina Tasselli – in termini di fette di mercato, la Bit avrà un 75% composto da espositori Leisure, poi Mice (16%) e Luxury (9%)”.