Budapest è tra le poche capitali europee visitabili anche attraverso una prospettiva differente rispetto ai soliti percorsi storico-culturali – palazzi monumentali, circuiti museali, l’architettura e l’urbanistica peculiare della città – o da quelli di tipo enogastronomico ultimamente molto battuti, poiché la città principale dell’ Ungheria si distinghe per le sue celebri fonti di acque termali, intorno alle quali oggi sono sorti numerosi centri di wellness.

Ad esempio le Gellert, le terme in stile art decò comprese nella imponente struttura alberghiera d’ epoca austro ungarica omonima, si trovano a Buda il cuore pulsante della metropoli, sulla sponda del fiume Danubio che divide Pest da Buda, e le sue acque terapeutiche sgorgano dal suo sottosuolo da oltre duemila anni.

Ma Budapest, fondata sull’unione abbastanza recente tra le antiche città di Buda, Pest ed Obuda, avvenuta nel  1873,  è stata influenzata dalla dominazione turca durante il sedicesimo secolo, subita sia da Buda che da Pest, allora separate in due unità urbane distinte, di cui rimane la testimonianza degli scenografici bagni Király.

Le terme Király sono sormontate da una cupola in stile squisitamente orientale e le sue piscine possono essere frequentate attualmente sia da persone di sesso maschile che persone di sesso femminile a giorni alterni.