Capo Verde – un arcipelago di 10 isole di origine vulcanica disposte a semicerchio nell’Oceano Atlantico,situato a circa 500 km dalle coste senegalesi nell’oceano Atlantico settentrionale, al largo dell’Africa Occidentale. Capo Verde divenne indipendente il 5 luglio del 1975. La sua superficie totale è di 4.033 kmq e ha un’estensione costiera di quasi 1000 km. La capitale è Praia e si trova sull’isola di São Tiago (Santiago)…. La vera ricchezza di questo arcipelago è caratterizzata da spiagge bianche incontaminate e da spicchi di deserto alternati a valli verdissime.
Attirato da un clima tropicale secco, caratterizzato da una temperatura media di 25°C e da scarse precipitazioni, e da fondali particolarmente ricchi il viaggiatore che sceglie Capo Verde ha la possibilità di scoprire tante isole dalle caratteristiche diverse e con varie tipologie di alloggio.

Per il turista che ama la natura incontaminata ma preferisce anche un po’ d’avventura non deve rinunciare alla visita di Boavista e Santiago, isole dotate di strutture più semplici. Nelle isole minori le sistemazioni sono ancora più essenziali ma premiano per il contatto con la gente del luogo: è questo uno dei modi per scoprire l’anima del fiero e dignitoso popolo capoverdiano. Una cucina ricca e gustosa, musiche e ritmi di incredibile fascino e uno standard sanitario di buon livello sono le altre dotazioni di una destinazione destinata a diventare tra le mete più gettonate per gli amanti dell’estate tutto l’anno.

La musica è alla base della vita di Capo Verde, le dà continuità e trae significato da esperienze comuni e a volte brutali. Un elemento chiave dell’esistenza a Capo Verde è quello di sentire una melodia di una Morna suonata da un gruppo di chitarre e violini in un caffè di sera; o i ritmi più vivaci della Funana. Si fa musica in ogni luogo, dalle discoteche ai bar, dalle case a ristoranti e così via.
Contrariamente a São Vicente, che è molto latina, São Tiago (Santiago) ha conservato del tutto le sue antiche radici. Danze popolari come la batuka, la tabanka e la funana ricordano infatti da vicino i ritmi africani.