Capoliveri, un tempo borgo di minatori e’ oggi meta del turismo internazionale. Il grazioso paese, situato in collina ed al centro di una verde penisola, domina il mare circostante dando la possibilità di ammirare panorami stupendi, come ad esempio l’isola di Montecristo e perfino la Corsica.La sua bella piazza, una splendida terrazza e sullo sfondo il campanile illuminato fanno da contorno-

Il Capoliverese (così si chiama il cittadino di Capoliveri) ha una storia fiera, (Capoliveri e’ stato l’unico paese dell’Elba a non piegarsi ai voleri di Napoleone); una cultura tutta propria. Ha spesso un accento diverso dagli altri Elbani malgrado i pochi km. che li separano e delle tradizioni ancora vive ed indelebili che si tramandano da generazioni.

La Festa del Cavatore, la Festa dell’uva, rievocazioni come la leggenda dell’Innamorata vengono seguite ogni anno da migliaia di persone e sono diventate, grazie alla dedizione delle locali Associazioni culturali e del popolo stesso, dei veri e propri appuntamenti con i ricordi e le tradizioni di un passato non lontano nel tempo ma molto diverso dall’ odierno stile di vita.

Sono ca. 3000 le anime che vi risiedono stabilmente, anche in autunno e in inverno, quando “le luci dei riflettori” sono spente e ci si riposa dalle fatiche estive. E’ allora, che si ha più tempo per dedicarsi alla pesca, alla raccolta dei funghi o per discutere animatamente sulla piazza su: chi ha preso il pesce più grosso * (l’ampiezza delle braccia non e’ mai sufficiente a descriverlo…); chi vincerà il campionato (malgrado la terra toscana ci sono molti juventini); chi sposerà la figlia del macellaio…e chi più ne ha più ne metta, fino all’arrivo della successiva primavera, quando tutti si preparano ad accogliere gli ospiti di una nuova stagione con la speranza che questa sia prosperosa.