Non solo Venezia, Viareggio e Ivrea (per info sul Carnevale di Ivrea cliccate qui) offrono spettacoli Carnevaleschi di prim’ordine, in quanto tutta l’Italia, da Nord a Sud può vantare le sue tradizioni che affondano le loro radici nei periodi antichissimi della storia comunale della Penisola. Il Carnevale che ha luogo nella città di Cento è uno di questi Carnevali pittoreschi e folcloristici, tanto da divenire meta per numerosi turisti, italiani e stranieri, che sognano un pò di divertimento e di rilassatezza.

Sfilate di carri allegorici e satirici, specialmente verso la classe politica odierna, mostre, concerti, e burle in strada sono la quinta essenza di questa festività che porta alle nostre bocche anche un offerta culinaria ricca e variegata composta soprattutto dai dolci tipici come le bugie e le chiacchiere. Per quanto riguarda le maschere è facile trovare quelle tipiche della commedia italiana come Arlecchino, Balanzone, Pulcinella, Pantalone, Gianduja, e la bella Colombina (per info su altri Carnevali pittoreschi cliccate qui).

Il Carnevale di Cento, che   avrà luogo dal 16 febbraio al 4 marzo, ha le sue radici nel lontano XVI secolo che vedeva in scena un palio e il ballo in maschera nelle sale del comune. Oggi, oltre alla sfilata, il tratto tipico dei festeggiamenti di Cento è il Testamento di Tasi, un pupazzo di cartapesta in maschera avvolto da un mantello nero. Tasi prende in giro nel suo testamento i personaggi politici attuali, evidenziando le loro caratteristiche peculiari portate spesso all’eccesso, per testimoniare e dare voce a ciò che il popolo vorrebbe dire contro i propri governanti ma che per pudore o per delicatezza non osa, o almeno non osava, dire (per info sul Carnevale satirico cliccate qui).

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