L’edizione 2014 dello storico Carnevale di Ivrea prende vita, come ogni anno, il 6 gennaio, che rappresenta la fine del periodo natalizio e l’inizio di quello Carnevalesco. Per l’occasione scendono in strada pifferai e tamburelli che sfilano per le vie del centro della cittadina.

Il Carnevale di Ivrea è il più antico d’Italia, risale infatti al 1808 sulla base di antiche feste e tradizioni appartenenti ai Rioni cittadini che rievocano episodi relativi all’esercito Napoleonico che aveva occupato il Piemonte e le rivolte popolari come il tuchinaggio, che ebbero luogo nel Canavese nel medioevo (per maggiori info sul Carnevale di Ivrea cliccate qui).

Tra tutte le manifestazioni ludiche questa che si celebra nella cittadella piemontese è senza dubbio quello che affonda le radici nelle usanze e nelle tradizioni più antiche, risalenti per l’appunto alle rivolte medievali. I celebri Carnevali di Venezia e Viareggio non possono vantare natali così antichi (per info sul Carnevale di Venezia cliccate qui).

Ai partecipanti viene imposto l’indossare una berretta rossa per la ricorrenza della ‘Battaglia delle arance’, che è ormai da anni l’icona caratteristica dello ‘Storico Carnevale di Ivrea’.

Importante e sicuramente folcloristica è l’investitura del Generale e del suo Stato Maggiore alla cerimonia della Prise du drapeau. Assieme al Generale fa la sua comparsa la Vezzosa Mugnaia (eroina della festa), il Gran Cancelliere, il Podestà e gli Abbà, un tempo giovani scapestrati che prendevano il posto di vescovi e abati oggi sostituiti dai bambini in costume. L’investitura del Generala ha luogo davanti al Palazzo Civico dove il nuovo Generale riceve da quello vecchio la sciabola e la feluca.

Tutti i militari vanno poi, assieme al podestà e agli altri personaggi allegorici, davanti al duomo dove viene celebrata la messa ufficiale che segna l’inizio della giornata Carnevalesca (per info su altri Carnevali allegorici cliccate qui).

La Battaglia delle arance, che prende vita dopo pranzo, vede varie fazioni attaccare carri che portano cavalieri che indossano i tradizionali elmi per proteggersi dal lancio delle arance. I gruppi che si distinguono per l’eroismo dimostrato vengono premiati da un’apposita commissione che si riunisce appositamente per premiare i valorosi.

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