In Italia il Carnevale è indissolubilmente legato alla città lagunare di Venezia, fiore all’occhiello della nostra Penisola sia per essere un museo a cielo aperto sia per le numerose celebrazioni che vi sono ogni anno (per info su Venezia cliccate qui).

Dal 15 febbraio al 4 marzo il capoluogo Veneto si trasforma ancor di più in un ambiente fantastico e fiabesco che rappresentano in ogni momento la metafora della vita, perché dalle fiabe si può attingere alla verità. Le fiabe di tutto il mondo, dall’America all’Asia, dall’Africa alla vecchia Europa, prendono vita nel Carnevale che usa appunto il soprannaturale e il fantastico per spiegare il presente, quello che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni e che a volte è sfuggente (per info su altri Carnevali celebri clicca qui).

La maschera aiuta grandi e piccini a unire le due sfere, quella del reale, spesso impalpabile e quella del fantastico che spesso si afferra più facilmente di quello che vediamo semplicemente con gli occhi. Le maschere che rievocano antichi personaggi, spesso fantastici, servono per esorcizzare alcune paure o per creare una similitudine con ciò che abbiamo attorno. Nel Carnevale veneziano di quest’anno verrà rappresentato un enorme dizionario della fantasia, un vero e proprio dizionario del fantastico e della creatività che lasciata libera può esprimersi in qualcosa di veramente sublime.

Il Carnevale può quindi trascendere dalla semplice festa che precede il periodo quaresimale che porta alla Pasqua e trasformarsi da scherzi e burle a fenomeno culturale di arricchimento sia mentale che spirituale, dove il fiabesco ci può insegnare a capire il presente (per info su parchi dei divertimenti fiabeschi cliccate qui).

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