La parola Carnevale viene spesso indissolubilmente legata alla città brasiliana di Rio de Janeiro, dove veramente il Carnevale prende vita nella sua forma più pittoresca e sicuramente più esotica, lontana dalle tradizionali celebrazioni europee e più vicina alle tradizioni tribali delle civiltà precolombiane e africane che hanno dimorato in Sud America sia perché nativi sia perché portati come schiavi dai colonizzatori e conquistatori europei (per info più dettagliate sul Carnevale di Rio cliccate qui).

A Rio de Janeiro il Carnevale non è solo belle donne, salsa, bei sederi e vestitini succinti, bensì un ritorno alle origini, con costumi tribali della tradizione legata alle antiche civiltà che combatterono contro portoghesi e spagnoli per la propria libertà. Lo stesso si può dire per i balli e i costumi importati dall’Africa, a cui il Carnevale di Rio è strettamente legato (per altre info sul Carnevale di Rio  cliccate qui).

Al contrario di quanto si possa immaginare il Carnevale di Rio ha una durata limitata, inizia infatti domenica 28 febbraio e termina martedì 4 marzo, data fatidica per la sfilata dei carri e dei ballerini di samba. La macchina che infatti viene messa in moto per il Carnevale a Rio è veramente impressionante e muove l’intera città che ne prende parte attivamente. Le scuole di Samba e i coreografi sono gli indiscussi protagonisti dell’evento, in quanto saranno proprio loro sotto i riflettori per poter passare alla storia come scuola di prima classe o scuola secondaria che finirà nel dimenticatoio (per info su altre sfilate di carri carnevaleschi cliccate qui).

A differenza delle sfilate di carri che siamo soliti vedere in Italia, in Brasile il lato satirico non è prevalente, bensì lo è quello tradizionale e folcloristico, quasi come se fosse un evento che fa rivivere le antiche tradizioni che europei e cattolicesimo hanno barbaramente, e a volte con la forza, estirpato per dettare la loro linea.

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