Visitare Cartagena vuol dire anche rivivere le pagine scritte dal premio Nobel per la letteratura Gabriel García Márquez.

Un viaggio all’insegna non solo di una cultura latina, geograficamente posta all’altro lato del mondo, eppure così vicina per le atmosfere oramai divenute anche quelle dei lettori di “L’amore al tempo del colera” di tutto il mondo.

Sulle guide turistiche sono anche indicati i luoghi preferiti dallo scrittore così legato a Cartagena come il ristorante La Vitrola.

Alcuni stralci sottolineano l’unicità del luogo tanto amato da Marquez :”Vedrai, a Cartagena de Indias ogni cosa è diversa. Questa solitudine senza tristezza, questo oceano incessante, questa immensa sensazione di essere arrivato”.

Il premio Nobel conobbe la metropoli ai tempi in cui era ancora uno studente senza alcuna risorsa economica, ma che quando vi si trasferì dalla natia Bogotà, non potette che rimanerne folgorato.

Correva l’anno 1948 quando lo scrittore si trasferì nel centro pulsante della Colombia,  e dove a tutt’oggi alloggia per brevi periodi della stagione invernale nella sua casa di proprietà.

E basta camminare per Cartagena anche senza una meta precisa, per rivivere le suggestioni che hanno dato vita ai suoi libri.

Dal Parco degli Angeli fino alla piazza Fernandez de Madrid è possibile incontrare i personaggi del romanzo L’amore ai tempi del colera.