Castel di Ieri è un piccolo paesino montano in provincia dell’Aquila, collocato su un cocuzzolo nella Valle Subequana a 519 m. d’altitudine. Penso che non l’avrei mai conosciuto se non avessi incontrato mia moglie, il cui padre è originario proprio di questo splendido luogo che ho avuto la fortuna di visitare.
La strada principale di Castel di Ieri sale come una spirale tra case e antichi edifici fino alla Torre quadrangolare che dalla cima della collina domina tutto il paese regalando un panorama davvero affascinante che comprende anche il passo di Forca Caruso della Tiburtina Valeria, il Monte della Selva e la catena del Monte Sirente.
La torre medievale risale al XIII secolo, una roccaforte di 20 metri a forma di piramide quadrata che poggia direttamente sulla roccia. Un quadro del novecento mostra la torre di Castel di Ieri più alta di oggi: si può quindi dedurre che alle sue origini era molto più alta e dotata di merlatura, ma l’effetto dei vari terremoti l’ha diroccata.
Il borgo conserva ancora una delle porte d’ingresso sul cui arco gotico si può notare lo stemma della famiglia Colonna e un’iscrizione del magistrato aquilano.
Sulla via Simonetti si può ammirare un esempio di palazzo gentilizio risalente al XIV voluto dai principi Sciarra Colonna.
Oltre alle deliziose viette che salgono e scendono dolcemente tra le meraviglie di Castel di Ieri, spezzo una lancia anche a favore della cucina tradizionale abruzzese e in particolare degli affettati che sono davvero una prelibatezza.

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