Il paradiso all’improvviso. Non si sta parlando del noto film diretto ed interpretato da Leonardo Pieraccioni nel 2003, bensì di una località conosciuta da molti e non: il Cilento. Un mix di terra, mare e montagna della Campania. Una fusione di cime severe, gole, fiumi, acqua cristallina e natura incontaminata. Il Patrimonio dell’Umanità, così come dichiarato dall’UNESCO. Anticamente, con il Vallo di Diano e il Golfo di Policastro, il Cilento era individuato solo in buona parte della Lucania. Ora non più. Si è preferito estendere il termine anche a  parte della provincia costiera e interna meridionale di Salerno.

Da sempre questa meravigliosa zona del Sud ha ispirato poeti e non. Dal mito dell’isola delle sirene, nell’Odissea, a quello di Palinuro, nocchiero di Enea. Ancora, quello di Giasone e gli Argonauti. Tanti i miti greci e romani ambientati sulle sue coste. Quando Omero parlò del canto delle sirene, tessendo trame riguardo l’ isola da loro abitata, si riferiva probabilmente a quella posta di fronte a Punta Licosa, a sud nei pressi di Castellabate. Ma il Cilento sa anche di primordiale attraverso i rinvenimenti di vari materiali preistorici: nelle Grotte di Castelcivita, a San Giovanni a Piro, a San Marco di Castellabate, a Palinuro.

Se si decide di arricchire il proprio patrimonio culturale non si possono di certo tralasciare Paestum e Capaccio, dove sono emersi corredi funerari di età neolitica dell’antica civiltà locale. Se  invece  si preferisce rendere più corpulenta la propria dieta alimentare, con pietanze sostanziose e di primissimo gusto, non si può non puntare sulla sua buona cucina. E’ un peccato veniale non assaggiare la cuccìa, un piatto tipico a base di legumi (ceci, grano, fagioli e lenticchie) cotti separatamente e poi serviti riunendoli assieme ad una fetta di pane abbrustolito. Nella frazione di San Cristoforo la cuccìa è anche oggetto  di una sagra nella quale, accanto ai giochi per adulti e bambini e ad una sfilata di costumi d’epoca, viene servita  per la gioia degli stomaci di coloro che vi partecipino.

Prelibata anche la  cecciata  e la pansperma, che – a scanso di equivoci – è ottenuta dalla mescola di tutti i semi. Deliziose le Viviane, gustosi rotoli di pizza imbottiti con una base di pomodoro e mozzarella e farciti a piacere. Per non parlare della bontà delle pastorelle, tipici dolci di castagne di Ceraso.

Il Cilento sa davvero come stupire. Oltre al suo aspetto primordiale e mitologico e alle delizie culinarie, riesce ad affascinare con il suo folklore e svariate tradizioni: nel territorio di Trentinara, all’ombra del monte Vesule, si svolge ogni anno la  Festa del Pane e delle tradizioni contadine, una manifestazione  particolare con danze e canti popolari d’altri tempi nella quale si possono gustare prodotti tipici locali. Il Venerdì Santo, nell’area del Monte Stella, si svolgono le processioni delle varie ‘congreghe’, confraternite di ciascun paese che, con sai e cappucci bianchi, escono dal proprio territorio per andare a rendere omaggio alle chiese dei luoghi vicini, guidati dal priore al ritmo dei colpi di un bastone e accolti dai paesani con dolci e vino al termine della manifestazione.

Chi ama il noir non può non restare colpito dalla tradizione popolare delle  bisce secolari: serpenti secolari giganteschi assolutamente innocui per l’uomo (un esemplare di quasi due metri è stato trovato di recente nella zona fra Salento e Omignano). O dalla strana storia del monastero di Sicignano degli Alburni, che presenta aspetti particolari e retroscena inquietanti (secondo dicerie contadine è stato teatro di orrori nel ’700 e tuttora è “maledetto”), ma anche una veduta spettacolare dai suoi anfratti.

Tante sono le rassegne e manifestazioni  che fanno del Cilento la loro cornice: da ultimo il Premio Ortega, che porterà la celebre sacerdotessa del rock Patti Smith ad esibirsi sul palco di Scario il prossimo settembre. Tanto altro, invece, è da scoprire. Incuriositi? Uno sguardo da vicino è d’obbligo. Un tale Eden merita davvero un incontro ravvicinato.

a cura di Maria Grazia De Chiara

(immagine di copertina e fotogallery by Photopin)