Quello degli agriturismo è un settore che negli ultimi anni è stato particolarmente fiorente: dall’ultimo censimento Istat in Italia si conta che ci siano almeno 20 mila attività che portano questo nome, ma, come hanno mostrato i controlli della Guardia di Finanza effettuati durante il ponte del Primo Maggio, non tutte le attività che hanno questo nome hanno i requisiti giusti.

È la Coldiretti a lanciare l’allarme dei falsi agriturismo e, per aiutare i consumatori a scegliere una struttura che sia davvero un agriturismo, ha elaborato un vademecum per capire l’affidabilità e la qualità delle strutture che si fregiano di questo nome.

In primo luogo per chi sceglie di fare una vacanza in agriturismo si raccomanda di verificare che l’azienda sia accreditata presso enti come Terranostra o Campagna Amica e che sia in possesso di tutti i permessi comunali per svolgere attività  di agriturismo.

Poi è necessario controllare quali siano le attività agricole dell’azienda, fattore determinante per la scelta, e come queste sono integrate nell’ambito della attività di accoglienza, gli agriturismi sono aziende a gestione famigliare, e di ristorazione.

Ed è proprio la ristorazione la discriminante principale: un vero agriturismo deve offrire solo cibi e ingredienti di stagione che provengono dalle colture e dagli allevamenti del posto.