Un agriturismo è l’attività di un imprenditore agricolo che offre ai turisti, nei propri fondi, vitto e alloggio, utilizzando prodotti propri e organizzando talvolta attività ricreative o culturali.
Aprire un agriturismo, al giorno d’oggi diventa sempre più una moda oltre che un business, uno stile di vita, ma avviare e gestire un agriturismo vuol dire conoscere bene il settore e le sue regole.
Ci sono tre passi fondamentali da seguire, per iniziare col piede giusto a realizzare il proprio sogno nel cassetto;

Innanzitutto si deve scegliere il posto adatto
possono essere utilizzati come alloggi solamente i fabbricati rurali già impiegati per l’attività agricola o come abitazione dell’agricoltore che non abbiano più di trenta posti letto, salvo qualche eccezione regolamentata dalle leggi regionali. Nessun altro edificio è ammesso, nemmeno se di proprietà dello stesso imprenditore agricolo. In più, non sono possibili costruzioni ex-novo, ma solo ristrutturazioni o recuperi..

LA SCELTA DEL POSTO – APRIRE L’ AGRITURISMO IL PIU’ VICINO ALLA CITTA’:La stra grande maggioranza di agriturismo sono collocati principalmente nelle zone collinari, e per la precisione principalmente in Toscana e Trentino Alto Adige. Talmente tanti che ormai non si sa più quale scegliere, e per il turista diventa un’ardua scelta. Al turista piace la semplicità e fare poca fatica, quindi spesso queste due regione diventano fuori portata, sia per i chilometri di distanza sia per i prezzi, che aumentano per stare al passo con l’inflazione e la competitività.
Per questo la scelta giusta sarebbe aprire il proprio agriturismo nelle vicinanze delle grandi città, ad esempio Roma o Milano.In questo modo si uniscono la voglia del turista di rilassarsi , a contatto con la natura e la sua non voglia di fare troppe ore di macchina per raggiungere la meta.
Alle porte di Roma e di Milano, ad esempio, ci sono incredibili oasi verdi non ancora sfruttate.

Seconda regola:NON IMPROVVISARE
Occorre prima di tutto prepararsi e avere tutte le conoscenze del settore, seguendo corsi specifici I corsi in genere durano 100 ore e forniscono le nozioni di base per chi non ha esperienza: la normativa nazionale, gli obblighi amministrativi, gli adempimenti fiscali. I corsi sono organizzati sia a livello provinciale sia a livello regionale dalle associazioni nazionali per l’ agriturismo:

CREARE I SERVIZI DOC: In primo luogo la struttura:le camere di un agriturismo devono essere confortevoli e graziose, in stile “casereccio” ma con tutti i servizi base di una struttura alberghiera; in secondo luogo il menu deve essere realizzato con prodotti buoni e genuini, tipici del luogo e del proprio agriturismo.

Ma questo non basta: oggi il cliente di un agriturismo desidera rilassarsi ma anche avere alternative di svago, scoprire la natura circostante, essere stimolato in attività non consone alle sue abitudini;le strutture di successo infatti, sono quelle che propongono visite guidate per conoscere e ammirare le caratteristiche del posto. Ottime le escursioni a cavallo, con la bicicletta o anche a piedi, l’ importante è offrire itinerari, anche brevi nel raggio di 20 chilometri, ma che accompagnino le persone nella natura.

Informazioni utili
E’ un imprenditore agricolo “Colui che esercita un’attività diretta alla coltivazione del fondo, alla selvicoltura, all’allevamento del bestiame e alle attività connesse” (art. 2135, I comma, del Codice civile).
L’articolo 2 della legge quadro sull’agriturismo 730/1985 definisce l’agriturismo come “ogni attività di ricezione e ospitalità esercitata dagli imprenditori agricoli [...] attraverso l’utilizzazione della propria azienda in rapporto di connessione e complementarità rispetto alle attività di coltivazione del fondo, silvicoltura, allevamento del bestiame, che devono comunque rimanere principali”.