L’isola del Giglio è uno dei luoghi più belli della costa toscana.

L’isola, purtroppo recentemente nota alla cronaca per il naufragio della Costa Concordia, oltre ad essere un luogo meraviglioso per la villeggiatura, fa anche parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, e il danno che l’immensa nave che sta affondando sulle sue coste può arrecare è davvero inestimabile.L’Isola del Giglio è nota per le sue calette isolate, per le sue scogliere, per i piccoli borghi medievale che punteggiano l’entroterra. Chi ama fare immersioni e snorkeling conosce bene quali meraviglie si nascondono nelle acque del mare che circonda l’isola.

Il fondale intorno ai resti della nave è già pieno di materiale che è caduto durante e dopo il naufragio del gigante del mare: sedie, tavoli, pezzi di moquette e tutto ciò che si può trovare su una nave di quelle dimensioni.

Il rischio più grande, però, è quello legato ai materiali chimici contenuti nella nave.

Oltre al carburante, che come sappiamo è capace di distruggere totalmente la vita marina, ci sono all’interno della nave altri materiali chimici, detersivi, oli, saponi, che potrebbero evere delle enormi ripercussioni sull’equilibrio ecologico dell’Isola.

Un rischio enorme, e la situazione si fa ogni giorno più problematica a causa delle condizioni meteorologiche  che non permettono di proseguire nei lavori di recupero del carburante e di rimozione del relitto.