Berlino, capitale della Germania, è ubicata nella zona orientale del Paese, a circa 70 km dal confine con la Polonia lungo la valle dello Sprea, il fiume che attraversa la Germania e la Repubblica Ceca.

La parte più caratteristica della città è senza dubbio la zona dei Palazzi Prussiani, riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità e dove si può vedere la Berlino imperiale e bismarckiana. Questi palazzi del XVII e XVIII secolo rappresentano la Germania seicentesca e settecentesca, e per questa ragione quando ci si trova a Berlino non si può assolutamente perdere l’opportunità di fare una bella passeggiata in questi quartieri.

La prima cosa da visitare nella capitale la Nationalgalerie di Berlino nella zona chiamata l’isola dei Musei. La Galleria ospita le più vaste collezioni tedesche del XIX che rappresentano tutto lo spirito artistico di un popolo fiero e mai sottomesso che sa sempre auto-rigenerarsi anche dopo durissime sconfitte.

La Porta di Brandeburgo è considerata il monumento simbolo di Berlino. Alta 26 metri e larga 56, è l’unica porta rimasta intatta delle 18 che circondavano la città. Questa maestosa porta è l’unica rimasta in piedi fra le 18 che un tempo consentivano l’accesso alla città. È tristemente ricordata come uno dei monumenti più amati da Hitler, dov’era solito trascorrere le sue giornate all’aria aperta.

Il Mitte di Berlino, cioè il centro, è il punto cruciale della città, dove si può vedere l’architettura della ricostruzione post bellica e dove sono situati i negozi più in voga della capitale tedesca.
Infine l’Alexanderplatz di Berlino in onore alla visita dello Zar Alessandro I nel 1805. Fu trasformata dal leader della Repubblica Democratica Tedesca, Erich Honecker, nel simbolo del socialismo tedesco, è ora un luogo del ricordo delle triste vicende che seguirono la separazione delle due Germanie.

A cura di Christian Vannozzi

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