Tra le città all’avanguardia in Europa non si può non annoverare Berlino, radicalmente distrutta a causa dei bombardamenti nella Seconda Guerra Mondiale ma quasi risorta dalle ceneri magicamente per diventare una vera e propria capitale proiettata nel futuro. Il periodo di maggior splendore è senza dubbio iniziata dopo l’unificazione delle due Germanie nel 1889, data storica che segna una nuova giovinezza per una delle città più antiche d’Europa. In questa guida aiuteremo il lettore su cosa vedere a Berlino, in modo che sappia muoversi agevolmente per le vie della capitale tedesca (per info su Berlino cliccate qui).

Prima tappa, assolutamente da non perdere perché rappresenta letteralmente lo spirito di una popolazione (come direbbe il filoso Hegel) è la Nationalgalerie nella zona denominata Isola dei Musei. È possibile trovarci tutti i capolavori dei pittori tedeschi del del XIX (per maggiori approfondimenti consigliamo l’uscita numero 13 della rivista InStoria, dedicata a Berlino). Altro luogo sublime è il quartiere dei Palazzi Prussiani, riconosciuta dall’Unesco per la sua peculiarità. I palazzi risalgono al XVII e XVIII secolo e rappresentano l’antica Prussia, come testimonianza indelebile di una regione storica (per ulteriori info su Berlino cliccate qui).

Da non perdere (anche se riporta alla mente ricordi non di certo idilliaci) è la Porta di Brandeburgo, legata alle marce naziste, senza dubbio da visitare ma non con troppo vigore. La parte più dinamica di Berlino, contrariamente alle altre capitali, è il Mitte (il Centro Storico), completamente ricostruito grazie agli aiuti statunitensi e britannici e con architetture futuriste con propensione verso il XXI secolo. Essendo la parte più nuova della città risulta essere anche la più dinamica e la più multietnica, essendo la meta di numerosi turisti e migranti (per altre info su Berlino cliccate qui).

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