Ci sono diversi modi di viaggiare e di approcciarsi ad una vacanza. Sicuramente un via molto interessante e stimolante per gli amanti della natura è quella del turismo rurale. Nella nostra società attuale, infatti, tutto ciò che è bio o a chilometri zero assume un valore molto elevato e le vacanze che prevedono una totale immersione nel verde sono molto quotate.

Leader e il turismo rurale

Per capire a fondo il turismo rurale non si può prescindere dal “Leader” (Liaisons Entre Actions de Developpement de l’Economie Rurale). Si tratta di un programma che ha come obiettivo finale la promozione di attività che vanno ad “incoraggiare ed assistere” le realtà rurali che possono così crescere e svilupparsi secondo le loro priorità.

Dieci esempi di turismo rurale

È così quindi che questo modo di viaggiare è oggi un argomento di grande rilevanza, ma per capire ancora meglio e concretamente cosa si intenda con turismo rurale servono degli esempi.

  1. Fattoria didattica: questo è l’esempio più classico e forse proprio uno dei primi, nel settore del turismo rurale. Con fattoria didattica si intende infatti la classica fattoria che però è predisposta ad accogliere gruppi di scolaresche per portare i più piccoli a conoscere da vicino gli animali della fattoria e il modo di vivere e lavorare la terra.
  2. Birdwatching: la pratica del birdwatching è una forma di turismo rurale e sostenibile allo stesso tempo. Immergersi nella natura, rispettare il silenzio e i tempi dettati dalla fauna del luogo è un esercizio che mette alla prova ogni persona che sia normalmente abituata al caos cittadino. Il birdwatching è inoltre una pratica che promuove la conoscenza e la sensibilizzazione nei confronti dei piccoli abitanti degli alberi che spesso ignoriamo o nemmeno conosciamo.
  3. Aziende Agricole: una vacanza all’interno di una azienda agricola non è da confondere con il soggiorno in agriturismo. Quando si visita una azienda solitamente si fa un viaggio all’interno della realtà agricola di quella determinata città o regione. Essendo poi accompagnati da chi direttamente lavora in quella realtà si scoprono tutti i passaggi che portano alla nascita del prodotto alimentare che, spesso, troviamo sulle nostre tavole senza nemmeno immaginare il lungo percorso che lo ha portato fino a lì.
  4. Trekking: il trekking o le lunghe camminate sono un’altra forma di turismo rurale. Passeggiando e seguendo dei veri e propri itinerari infatti si va a conoscere a fondo la realtà in cui ci si trova. Si possono ammirare le coltivazioni, le aziende agricole e tutto il paesaggio. Si cammina in modo consapevole e si entra a stretto contatto con la vita della città o del borgo prescelto.
  5. Agriturismosi potrebbe definire una forma di turismo rurale slow. Infatti il soggiorno in agriturismo è spesso sinonimo di relax in campagna. E’ un modo semplicistico per descrivere quello che è poi in realtà. Gli agriturismi infatti offrono la possibilità di riposare corpo e anima a stretto contatto con la natura, ma con gite o percorsi didattici che portano il visitatore a diventare un tutt’uno con la realtà del posto.
  6. Degustazioni eno-gastronomicheè forse la forma più piacevole di turismo rurale. Scelta una località rurale appunto da visitare e da conoscere, uno dei modi più “golosi” per entrare a contatto con la realtà del luogo è quello di effettuare degustazioni eno-gastronomiche consapevoli. Si potranno assaggiare i vini dalle cantine di chi lo ha prodotto, oppure assaggiare formaggi o salumi che derivano proprio dalle fattorie locali.
  7. Parchi Naturali e Riserve: il turismo rurale prevede oltre alla conoscenza della realtà cittadina dell’entroterra in cui si è scelto di soggiornare, anche una full immersion nella natura che, indirettamente, provvede al sostentamento di tutta la zona circostante proprio grazie al turismo. Conoscendo poi la flora e la fauna di un determinato paesaggio il turista è automaticamente responsabilizzato.
  8. Equiturismo: già dal nome si capisce che questa forma di turismo rurale prevede come “mezzo di trasporto” un cavallo. Altrimenti detto trekking a cavallo, l’equiturismo prevede lunghe passeggiate in sella alla scoperta di boschi o montagne, con un unico obbligo: immergersi completamente nel paesaggio circostante.
  9. Cicloturismo: in questo caso il mezzo di trasporto più adatto è la Mountain Bike, ma senza alcun tipo di intento agonistico. Il cicloturismo viene effettuato nel cuore della zona rurale che si è scelto di visitare ed è solitamente un vero e proprio percorso che prevede soggiorni in agriturismi diversi durante i giorni di viaggio. Tutto nell’ottica di scoprire a fondo le realtà che si incontrano in questo viaggio in bici.
  10. WWOOF: questa non è propriamente un’esperienza. Il WWOOF è infatti una organizzazione che si pone come punto di incontro tra le varie fattorie biologiche che offrono la possibilità ai turisti di avere vitto e alloggio gratis, in cambio di una prestazione manuale all’interno dell’azienda.