In tempi di crisi come quelli che stiamo vivendo non è semplice sbarcare il lunario, in molti casi, nelle case degli italiani si rinuncia al superfluo (che spesso proprio superfluo non è) e così gli ultimi dati dell’Istat rivelano che fra le rinunce degli italiani c’è anche quella alle vacanze.

I conti non si inventano e l’economia familiare soprattutto in questi ultimi tempi prevede tagli anche sostanziosi: gli italiani nel 2011 hanno cercato di tagliare dove si poteva, sforbiciando il budget riservato a viaggi, centri estetici, assicurazioni.

Nel contempo crescono le spese per le priorità che sono per lo più rappresentate da quella parte del bilancio dedicata alla salute, all’istruzione e sopratutto all’abitazione (in media 370 euro al mese per l’affitto e 494 il mutuo).

Basti pensare che il Codacons ha sottolineato che «rispetto al 2008, quando la spesa media mensile era 2.485 euro al mese, i consumi delle famiglie del 2010 sono ancora sotto di 32 euro al mese, ossia ben 384 euro all’anno».

Un dato che i consumatori conoscono per mano propria e dei quali stando alle ricerche sono molto preoccupati.

Stando alle spese generalizzate degli italiani, infatti, stando all’Istat, l’esborso è stato pari a 2.453 euro, segnando un aumento sul 2009 (+0,5%) troppo lieve per fare fronte a un’inflazione in crescita dell’1,5%.

Tempi avvero duri, per tutti.