Dopo la navigazione lungo la riva occidentale del Nilo, dove il sole cala e che gli Egiziani dedicarono al culto dei morti, si arriva alladiga di Aswan, un’opera maestosa che raccoglie le acque che arrivano dall’Etiopia per defluire nella parte più bassa del Nilo.

La costruzione della diga ha imposto un cambiamento geografico importante di queste zone. Interi villaggi spostati per fare spazio al Lago Nasser, e anche i templi hanno subito lo stesso trattamento. Tra questi il tempio di Philae, completamente diviso in blocchi e ricostruito su un’isola vicina a quella originaria.

Ripartendo verso Luxor, si può fare tappa al tempio di Abu Simbel, complesso costituito da due templi, il maggiore e il minore, fatti scavare nella roccia da Ramses II, vicinissimo al confine con il Sudan, che, come quello di Philae, è stato spostato più in alto su di una collina appositamente costruita per ricostruire la struttura originale.

L’ultima tappa prima del ritorno è Il Cairo, che può essere raggiunta facilmente solo in aereo, una tra le città con la maggior densità di popolazione del mondo. Ma tra il caos della città si trovano centinaia di moschee, alcune davvero bellissime, come la Moschea di Mohamed Ali, conosciuta come anche come la moschea di Alabastro, progettata dall’architetto turco Yusuf Boshna. Non può assolutamente mancare poi la visita al Museo Egizio.

Dopo la visita alla moschea si parte alla volta della necropoli di Giza, acirca 25 chilometri dal centro della città, per vedere le maestose piramidi di Cheope (la Grande Piramide), la piramide diChefren, la Sfinge e la piramide di Micerino.