Quando si pensa di fare un viaggio nell’ Africa ci si preoccupa di prendere delle misure estreme a tutela dell’incolumità personale, poiché si crede comunemente, ed a torto, che in ogni posto del continente nero si annidino pericolo e criminalità, compreso il Senegal.

E invece questo stato africano è talmente sicuro da poter essere affrontato in solitaria anche da una donna.

Eccettuata la regione del Casamance, che continua ad essere scossa dalla violenza degli indipendentisti, la sua capitale Dakar offre un centro storico collocato in prossimità della zona portuale – caotico per ragioni connaturate ad una cultura profondamente radicata alla musica – che non spaventa affatto.

Nella metropoli dove atterreremo, si concentra la maggior parte della popolazione senegalese, ma questo non costituirà un impedimento alla nostra libertà di turista, quanto rappresenterà, invece, una possibilità di interazione, grazie alla cordialità ed affabilità dei cittadini.

In città è anche presente l’ isola di Gorée che, tra sentieri e case del periodo coloniale, è raggiungibile con pochi minuti di cammino dal porto.

Questa lingua sabbiosa è stata dichiarata patrimonio dell’ Unesco per la sua bellezza naturale straordinaria, seppur fino alla prima metà dell’ottocento fu il triste luogo deputato allo smistamento degli antenati dei senegalesi, costretti in stato di schiavitù.