La normativa italiana sui congedi che sono concessi al lavoratore in caso di eventi particolari, come il matrimonio, che impediscono, in qualche modo, di potersi recare al lavoro, è sempre stata una sorta di giungla.

A schiarire la situazione ora ci ha pensato la Corte di Cassazione con una sentenza deposita qualche giorno fa in cui si specifica che il lavoratore dipendente può partire per il viaggio di nozze anche in una data diversa da quella del matrimonio.

Il caso nasce nel 2008 quando un ingegnere della Aerosoft Spa, una società aeronautica, fu licenziato perché aveva deciso di partire per la luna di miele dieci giorni dopo la data del fatidico sì.

La Cassazione ha respinto la richiesta di annullamento del reintegro del lavoratore voluta dalla Corte d’Appello di Napoli nel 2008.

Secondo la Suprema Corte il viaggio di nozze può essere rimandato ad un periodo

ragionevolmente connesso, in senso temporale, con la data delle nozze, ciò essendo sufficiente a mantenere il necessario rapporto causale con l’evento […] la giornata del matrimonio non deve essere necessariamente ricompresa nei 15 giorni di congedo.

grazie a questa sentenza chi decide di sposarsi, ad esempio, a maggio potrà ugualmente concedersi il viaggio dei suoi sogni in Messico in dicembre, quando le condizioni climatiche sono nettamente più favorevoli.