Quando decidiamo di andare a fare un’escursione di trekking o una camminata in montagna e pensiamo di farci accompagnare da una guida, nelle nostra mente si crea immediatamente l’immagine di un uomo un po’ rude con la faccia scura e scottata dal sole. Non è più così! Le guide donna infatti, secondo quanto riporta la “Compagnia dei Cammini” (associazione di turismo sostenibile dedita a diffondere la cultura del camminare), sono in notevole aumento: una professione prettamente maschile sta così iniziando a tingersi di rosa!

A confermare questo dato è anche il Collegio Nazionale Guide Alpine che ha notato, dati alla mano, come le donne “guide” nel 2016 abbiano iniziato a farsi largo in questa professione con una media di 68 donne su 279 uomini.

Le prime donne a scalare le montagne

Questo passo avanti nell’emancipazione della donna in una professione considerata un tempo mero appannaggio dell’uomo, sono state le prime donne alpiniste che hanno sfatato questo mito e hanno dimostrato come, nonostante la differenza di forza fisica e di prestanza, anche una donna possa scalare una montagna o guidare un gruppo di escursionisti. Solo per fare alcuni nomi si tratta di persone come Marie Paradis, Henriette d’Angeville o Lucy Walker che, nel lontano 1800, hanno iniziato a conquistare le vette delle montagne più dure in solitaria. Dopo di loro molte altre alpiniste “rosa” hanno aperto la strada a chi oggi vuole intraprendere questa professione: Alison Hargreaves, morta dopo aver conquistato la vetta del K2; Gerlinde Kaltenbrunner, la prima donna ad aver scalato tutti gli Ottomila senza l’ossigeno; oppure la prima donna ad aver raggiunto la vetta dell’Everest: Junko Tabei.

Come diventare una guida in montagna

Grazie a queste imprese eroiche oggi fare la guida in montagna, per una donna, è molto semplice. Prima di tutto, per diventare guide non serve scalare vette in quanto il cammino non considera come parte fondamentale l’agonismo, anzi. L’importante è riempire l’anima e il cuore con immagini e paesaggi che non siamo più abituati a vedere a causa della vita caotica che ci impegna ogni giorno. Chi cammina e chi guida gli escursionisti deve infatti capire il paesaggio, rispettarlo e saper prevedere ciò che potrebbe succedere.

La formazione per diventare guida infatti è molto importante e si può intraprendere questo mestiere partecipando ai corsi AIGAE o a quelli dell’associazione Guide Alpine. Ma non basta, perchè questo mestiere si impara facendo, respirando la natura e la montagna giorno dopo giorno.