In 20 anni, di cose, ne possono succedere davvero tante. Due decadi, quattro lustri, 7.300 giorni in cui si può scrivere la storia. Seriamente. E c’è chi, un giorno, decise di fondare una compagnia aerea, senza sapere che dopo 20 anni sarebbe stato ancora lì, qualche chilo e qualche sorriso in più, a festeggiare un classico esempio di managerialità seria e vincente.

E’ lui, Stelios Hatzioannou, il grande padre fondatore di EasyJet. Che assieme a Carolyn McCall, chief executive della stessa compagnia aerea, ha trainato l’azienda fino all’8% di quota mercato. Un successo inarrestabile, per una compagnia che non vuole fermarsi: “Vogliamo cercare di far volare tutti i clienti sempre più in modo semplice e veloce – le sue parole dall’aeroporto di Luton, teatro della festa per i 20 anni di EasyJet – abbiamo visto che c’è un 70% di persone che tornano ad usare il nostro servizio una volta provato, segno che stiamo facendo cose buone”.

In 20 anni EasyJet ha cambiato il modo di concepire l’esperienza di volo: si viaggia molto di più, a costi inferiori, con maggiore comfort. Una rivoluzione partita con il lancio dell’azienda nel 1995, prima dello sbarco in Italia nel 1998.

68 milioni di passeggeri, 27 paesi serviti, c’è tempo e modo per crescere ancora: uno degli aspetti chiave di EasyJet è la semplicità, avere strutture con costi bassi, posizione di leadership negli aeroporti, facilità d’uso dei servizi.

E l’obiettivo, per i prossimi anni, sarà crescere nell’Europa dell’Ovest, potenziare le rotte dove esiste già il servizio e connettere punti del network esistenti che non ci sono già.

Ma ora è tempo di festa, anche in modo scherzoso: e dunque ecco che l’Hangar 89 dell’aeroporto di Luton, quartier generale di EasyJet, si traveste da passerella sulla quale sfilano, prendendosi anche un po’ in giro, hostess e steward: perché sono passati 20 anni, ma la voglia di sorprendere è sempre la stessa.