Quando sei nei dintorni dell’aeroporto, c’è solo una frase più inquietante di “allahu akbar”, ed è: “Signore e signori, il vostro volo è in ritardo”. Aspettare per ore di fronte all’imbarco può rivelarsi snervante, soprattutto quando ti serve la password per accedere al wi-fi, e diventa inevitabile chiedersi per quale motivo i voli in ritardo sono sempre i tuoi. Be’, una hostess, Sarah Steegar, si è presa la briga di raccontare al sito australiano News.com tutte le varie ragioni per le quali il volo che avrebbe dovuto portarvi a New York non partirà prima delle prossime quattro ore, facendovi perdere la coincidenza per South Beach; alcune sono intuitivamente condivisibili, nel senso che ogni passeggero sarebbe grato di non essere in volo su quell’aereo – per esempio, un motore sta andando a fuoco – altre un po’ meno.

Tappeto bagnato

Non si può decollare se il tappeto all’interno dell’aereoplano è bagnato o umido. A occhio e croce non sembrerebbe un buon motivo per appiedarvi, ma invece lo è. “In caso di atterraggio di emergenza in acqua“, spiega Steegar, “il personale di bordo deve controllare il pavimento del velivolo in cerca di possibili infiltrazioni vicino ai portelloni. Questo è l’unico modo che abbiamo per stabilire, senza poter guardare fuori, in che posizione si trovi l’aereo“. Se c’è acqua vicino al portellone, significa che l’aereo è inclinato da quel lato, e aprirlo vorrebbe dire allagare la fusoliera, come accadde nel gennaio 2009 al volo US Airways 1549. Ovviamente, avere il pavimento bagnato già prima del decollo impedirebbe al personale di bordo di procedere con il controllo: d’accordo, l’eventualità di un ammaraggio è sempre molto ridotta, ma chi se la sente di rischiare?

Mancanza dei fogli con le istruzioni di sicurezza

Anche questa sembrerebbe una falla trascurabile, visto che quando le hostess ti spiegano, gesticolando, come fare a indossare la maschera con l’ossigeno, tu sei impegnato a mandare gli ultimi saluti via Whatsapp. D’altra parte, se ti accorgi di non avere la scheda con le istruzioni di sicurezza nella tasca del tuo sedile, puoi sempre chiederla in prestito al tuo vicino di posto. E anche questo, invece, è uno scrupolo più che giustificabile. “In caso di emergenza, le cose vanno fatte con tempismo e precisione“, continua la hostess. “Non si può perdere tempo a scambiarsi le schede, anche perché i passeggeri in preda al panico sarebbero presi a studiare disperatamente le istruzioni di sicurezza alle quali non avevano prestato ascolto in precedenza“.

Luci rotte sopra i sedili

Non un grosso problema, all’apparenza, soprattutto quando il tuo vicino di posto te le punta direttamente nella retina, incurante del fatto che tu stia dormendo. Eppure anche quelle insopportabili lampadine, se rotte, potrebbero causare guai seri: “Alcune di queste luci contengono mercurio, una sostanza molto pericolosa. Prima del decollo è necessario bonificare l’ambiente e sostituire le luci“.

Posaceneri nei bagni

Qui si rasenta il grottesco, dal momento che in un luogo dove è vietato fumare l’assenza dei posaceneri dovrebbe essere la norma. Ma l’apparenza inganna sempre: “Meglio avere un contenitore adeguato per la gente che non sa resistere alle sigarette in volo, perché l’alternativa è lasciare che queste le gettino in mezzo agli asciugamani di carta, rischiando di scatenare un incendio“.

Naturalmente ci sono molti altri fattori in grado di ritardare il vostro volo, chiude la nostra hostess: “Topi, contenitori per lattine difettosi, etichette mancanti, sedie a rotelle mancanti, condensa negli oblò dei portelloni… la lista potrebbe essere infinita“. I vostri voli continueranno a essere ritardati, qualche volta, ma ora almeno potete immaginare il perché, e farvi passare il nervoso.