Gli appassionati d’arte approfittano della continuità dei voli low cost che servono Madrid non soltanto per visitare la capitale spagnola, ma anche perché, ad un ora di treno dalla metropoli, c’è la graziosa cittadina di Toledo, dove si trova la casa di un pittore che non fece molta fortuna in vita ma che, in seguito, divenne, a detta di molti critici, l’antesignano del surrealismo, dell’espressionismo, dell’astrattismo: Domenikos Theotokopulos, più noto come El Greco.

L’appellativo gli venne dato proprio da parte iberica, poiché nonostante fu l’isola di Creta a dare i natali al pittore, egli completò la sua formazione artistica in Spagna e la sua cifra stilistica, benchè ai suoi tempi non ebbe grosso seguito, è stata poi fondamentale nell’arte di Goya e di Velasquez.

El Greco visse a Candia, che oggi si chiama Iraklio, fino a diciannove anni, quando tutta l’isola si trovava sotto l’egemonia veneziana ed è dalle figure ieratiche delle icone greco-ortodosse che ebbero origine i volti allungati delle figure da lui dipinte.

Giunto in Italia, prima a Venezia – dove conobbe le opere del Tintoretto e di Tiziano – e poi a Roma – nel 1570, poco dopo la morte di Michelangelo Buonarroti – vi rimase per 16 anni, quando perciò approdò in Spagna mirando a divenire pittore di corte, senza però conseguire il successo sperato poiché Filippo II gli preferì un pittore mediocre.

Perciò si ritirò a Toledo dove venne apprezzato sia dal clero locale che dalla gente semplice del paese ed in questo modo potè lavorare esprimendo il suo talento visionario.