Si prospetta un’estate difficile per i viaggiatori e i vacanzieri: secondo il Codacons andare in vacanza questa estate costerà fino al 15% in più.

Una stima che trova conferma anche nell’indagine condotta di Trivago sul prezzo delle stanze degli hotel in Europa e nel Mondo, che già dall’inizio di maggio, hanno subito una forte impennata, anche in mete da sempre considerate low cost come l’Europa dell’est.

Una stangata che fa allontanare il sogno delle vacanze a basso costo e che, sicuramente, inciderà molto sulla lunghezza dei soggiorni, a scapito, in fin dei conti, di tutto il settore del turismo.

Gli aumenti dei prezzi sono causati, in primo luogo, dall’aumento del prezzo della benzina che, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, è aumentata di circa ilo 20%. Rincaro che non si ripercuote solo sui viaggiatori, ma anche sui proprietari delle strutture turistiche che, vedendo aumentare il prezzo delle loro forniture, non possono fare altro che aumentare i prezzi.

A pesare sul costo delle vacanze, inoltre, è l’aumento generalizzato della pressione fiscale, dall’Iva alle nuove tasse che sono recentemente entrate in vigore, che faranno lievitare i prezzi di circa il 15% per le mete marittime italiane. Sono previsti comunque dei rincari anche per le mete più lontane, come il Messico e le Maldive, che, si stima, dovrebbero costare una cinquantina di euro in più rispetto allo scorso anno.