Il Monte Everest è la montagna più alta del mondo. I suoi 8.848 m sul livello del mare svettano lungo la catena montuosa dell’Himalaya, che segna il confine fra la Cina e il Nepal, e dove si trovano ben quattordici monti che superano gli otto mila metri di altezza e oltre cento che raffi ungono i sette mila metri.

L’Everest è chiamato comunemente Shangri-la, il Tetto del Mondo, per la sua altezza e la bellezza dei panorami che si possono ammirare dalle sue cime è, forse, la meta più ambita da ogni alpinista.

È un percorso difficile quanto affascinante, che porta il visitatore in un luogo che combina le bellezze naturali con la cultura del popolo tibetano.

La scalata dell’Everest è un’esperienza bellissima quanto difficile. L’altezza e la difficoltà dei percorsi sono riservati ad alpinisti esperti, comunque accompagnati dalle guide locali, gli sherpa. La scalata può durare dalle due settimane ad un mese, in quanto l’ambiente richiede dei tempi lunghi di adattamento per evitare di soffrire delle conseguenze legate al cosiddetto mal di montagna.

La prima tappa per la scalata dell’Everest è il Campo Base, che si trova già oltre i 5000 metri di altezza, partendo dalla città di Lukla, e da qui poi solo i più arditi riescono a proseguire per arrivare fino all’ultimo campo che si trova a 7900 metri. Da lì in poi è quasi impossibile andare oltre, le condizioni atmosferiche mettono a dura prova anche i fisici più allenati.

Sicuramente un’esperienza difficile, che richiede un lungo periodo di preparazione, ma che non può mancare tra le destinazioni degli amanti della montagna.