La cornice è quella incantevole del lago di Vagli in Toscana. L’evento è uno di quelli che capita di vedere mediamente ogni 10 anni: la riemersione dalle acque lacustri di un villaggio fantasma, Fabbriche di Careggine, in provincia di Lucca. Il borgo potrà essere nuovamente ammirato nel 2016, quando il bacino artificiale verrà svuotato.

Il lago di Vagli si è formato nel 1947 a seguito dello  sbarramento del torrente Edron per la costruzione di una diga, oggi gestita dall’Enel. Le acque alte 97 metri hanno sommerso diversi borghi tra cui Fabbriche di Careggine, un paesino risalente al XIII secolo che ospitava fabbri ferrai bresciani.  L’ultima volta che il lago è stato svuotato dalla compagnia energetica, permettendo ai visitatori di ammirare il villaggio fantasma, risale al 1994.

Fabbriche di Careggine: in futuro visite tutto l’anno grazie ad ascensori, cupole o sottomarini

Finora neanche ai sub è stato concesso di immergersi nelle acque del lago per visitare il villaggio sommerso di Fabbriche di Careggine, a esclusione delle autorizzazioni fornite dall’Enel alle autorità giudiziarie per le ricerche di un suicida.  Il sindaco di Vagli da tempo è alla ricerca di soluzioni che permettano ai turisti di visitare il borgo perduto tutto l’anno, tramite la costruzione di una cupola, di un ascensore panoramico o di un sottomarino turistico trasparente. Tre ipotesi costose e di difficile realizzazione.

In attesa di vedersi concretizzare uno di questi tre progetti, l’anno prossimo sarà possibile ammirare dopo oltre 20 anni il villaggio fantasma composto da  31 case in cui risiedevano 146 abitanti. L’annuncio è stato dato dallo stesso sindaco ma la notizia non è ancora stata confermata dall’Enel, responsabile dello svuotamento del lago di Vagli.

Se la notizia venisse confermata Fabbriche di Careggine si mostrerebbe ai turisti in tutto il suo antico splendore medievale: il borgo si conserva infatti in ottimo stato grazie alla protezione delle acque e a correnti minime. Il villaggio si caratterizza per le sue casette in pietra e la chiesa romanica di San Teodoro. Il paesino ospita anche un cimitero, un ponte a tre arcate e un campanile, la cui punta si trova a 45 metri sott’acqua.