Euroflora, mostra del fiore e della pianta ornamentale, è una delle principali floralies (rassegne floreali) che si svolgono nel Mediterraneo e nel mondo.
La fiera è organizzata dalla Fiera di Genova nel capoluogo ligure, viene riconosciuta dall’AIPH – Association Internationale des Producteurs Horticoles e fa parte di AIF – Association of International Floralies.
Ogni anno la magia dei colori e dei profumi di Euroflora 2011 e l’altissima qualità delle riproduzioni floreali incantano un pubblico straordinario.
Gli espositori di Euroflora sono innanzitutto i produttori, floricoltori e florovivaisti che partecipano a titolo individuale o riuniti in associazioni sotto l’egida delle Camere di commercio, delle Province e delle Regioni. Ma sono anche i Comuni, presenti con aiuole istituzionali, e i Paesi esteri, la cui partecipazione da lustro alla rassegna ponendo in risalto le biodiversità e il confronto fra le diverse produzioni nazionali. Altrettanto importanti sono la progettazione e i contenuti di Euroflora, entrambi strettamente connessi: dal layout di base emergono i temi portanti, intorno ai quali ruota la ma-nifestazione.

Euroflora si svolge con cadenza quinquennale e si tiene dal 1966, con la partecipazione di centinaia di espositori provenienti da tutta Italia e dal mondo. Tra i temi principali della manifestazione c’è la biodiversità, per favorire la sensibilizzazione del pubblico verso temi di attualità come l’ecosostenibilità, il mantenimento di un rapporto equilibrato e quotidiano con la natura, il recupero ambientale e il rispetto per il verde.
L’edizione 2011 si è svolta dal 21 aprile al 1º maggio, con la partecipazione di 800 aziende florovivaistiche provenienti da 19 regioni italiane e 16 Paesi esteri. La prossima edizione, l’undicesima, sarà anticipata di un anno per consentire alla manifestazione di svolgersi in contemporanea con l’Expo 2015 di Milano.

Anche quest’anno la spettacolarità delle singole esposizioni è stata accompagnata da una rigorosa riproposizione delle specificità dei territori e delle eccellenze produttive con un attento lavoro di progettazione e una cura totale nella realizzazione, apprezzatissimi dal pubblico il viale degli orti e giardini e il Teatro del Fiore, il settore della composizione floreale ispirato ai temi del Risorgimento e allestito con grandi scenografie firmate da Flavio Costantini e Emanuele Luzzati.

Storia
Oggi parlare di Euroflora è un fatto normale. Il termine stesso “Euroflora” – che evoca un grande spettacolo di piante e fiori – è entrato nel vocabolario comune. Da tre presidenti della Repubblica – Sandro Pertini, Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro – ai principi Grace e Ranieri di Monaco, a Marella Agnelli, moltissime sono state le visite illustri alla manifestazione, eppure la sua nascita non fu affatto semplice. Come tutti i grandi eventi vide la luce per un’intuizione geniale e dovette superare non poche difficoltà.

Origini:
Euroflora nacque ispirandosi alle celebri floralies di Gand. L’idea balenò al presidente della Fiera di Genova Carlo Pastorino che a metà degli anni Sessanta scommise sul futuro della rassegna, e fu portata avanti con determinazione dall’allora segretario generale Giuseppino Roberto. Non prima, naturalmente, di aver ottenuto il consenso e l’apporto dei floricoltori genovesi e liguri. Furono loro a crederci per primi e a costituire il nocciolo di partenza.
Si intuì da subito che per ambire a quei traguardi era necessario entrare in contatto con A.I.P.H., l’associazione internazionale dei floricoltori che gestiva il calendario degli eventi, autorizzandone l’accesso in base a solide credenziali. E la volontà della Fiera era proprio quella di entrare nell’olimpo del florovivaismo dalla porta principale. I rapporti con A.I.P.H. furono dunque avviati e si intensificarono nell’anno precedente l’esordio di Euroflora. La data decisiva fu il 27 agosto 1965, quando da Bruxelles il presidente di A.I.P.H. Emile Debroise concesse l’autorizzazione per lo svolgimento della manifestazione. Fu una tappa importante perché legittimò il prestigio di Euroflora, creando un effetto a cascata sui paesi europei a grande tradizione florovivaistica, che decisero così di partecipare alle neonate floralies italiane. Da allora in poi Euroflora avrà cadenza quinquennale. Dal 2006 Euroflora è membro di AIF – Association of International Floralies.

La prima edizione di Euroflora fu un successo, l’anno il 1966. La manifestazione venne salutata da 250 mila visitatori e vi parteciparono 263 espositori da 19 Paesi. Una cosa si comprese subito: l’Italia poteva finalmente ritagliarsi uno spazio fisso nel quadro delle grandi floralies internazionali riconosciute dall’AIPH (Association Internationale des Producteurs de l’Horticulture). Da lì in avanti fu un’escalation, sia in termini di partecipazioni che di prestigio internazionale. .

La grande capacità di Euroflora è sempre stata quella di trasmettere, attraverso la riscoperta del fiore e della pianta come abitudine di vita, un messaggio di amore e di rispetto per la natura e di far conoscere a un vastissimo pubblico le più svariate tecniche di utilizzo del verde