Non sono segnali positivi quelli che vengono dalle borse di questi giorni. Il default americano, insieme alla crisi che viviamo sulle spalle nel nostro paese stanno condizionando molto le abitudini degli italiani anche in merito alle vacanze.

Soprattutto al sud le ferie si pagano a rate (con le antiche cambiali!). Per farci un’idea basta pensare che la formula si attesta nella norma intorno ai 2.000 euro a testa (bambini gratis) e rate da spalmare tra 6, 12 e 24 mesi.

Nella provincia di Foggia, tra giugno e luglio, su circa 100 richieste di finanziamento un numero di poco inferiore a 40 ha riguardato la possibilità di andare in vacanza.

C’è chi ha finanziato viaggi negli Stati Uniti con 8.000 euro che potrà restituire in 3 anni con rate da 250 euro. E ci sono perfino società finanziarie di ultima generazione che, in linea con il “viaggio dell’ultimo minuto” hanno sperimentato il “prestito last minute“: 2.250 euro, disponibili in meno di 24 ore, poi 95 euro al mese per due anni.

Si tratta di una possibilità data a quelle famiglie che altrimenti non potrebbero permettersi una vacanza, un modo per mantenere attivo il motore dell’industria turistica e per non affossare il circolo virtuoso che nel nostro paese si è sempre verificato in materia di villeggiature.

Questo l’aspetto buono, dall’altra per le famiglie è sempre più costosa la vita e un bene che prima era possibile per gli italiani, ora non è disponibile senza mettersi sulle spalle un carico che ritroveranno nel corso dei prossimi mesi.

Segnali importanti i cui risvolti si paleseranno nei prossimi mesi.