Per i cultori delle aziende vinicole ed agroalimentari che si dedicano gelosamente alla conservazione delle proprie tradizioni enogastronomiche, il suggerimento è quello di seguire la via Francigena come itinerario per un week end riposante, in Emilia Romagna.

Regione del centro Italia tipicamente nota per non essere mai riuscita a deludere neppure il palato più sofisticato, il territorio emiliano non diversamente da quello romagnolo, appare interessante sia sotto il profilo enogastronomico che dal punto di vista del paesaggio naturale e storico.

La via Francigena, fu crocevia delle tre principali strade seguite, durante il periodo medioevale,  dai pellegrini diretti verso le mete religiose fondamentali dell’epoca: Roma, Santiago de Compostela e Gerusalemme.

Fu infatti percorsa anche dall’ arcivescovo di Canterbury Sigerico  verso la fine del X secolo dopo Cristo, per raggiungere Roma.

La via Francigena è nota per queste ragioni anche come via Romae o via Francesca e fu, dunque, ponte tra i devoti di tutta l’Europa del tempo.

Ma questo segmento tosco-emiliano lambisce anche la zona intorno la quale si è sviluppata Parma, ormai star internazionale dei prodotti agroalimentari DOP che l’ Italia esporta in tutto il mondo, dal prosciutto crudo al culatello, fino all’ inedito formaggio parmigiano reggiano.

La vocazione di questo territorio per gli ingredienti di eccellenza, lo qualifica IGP, ed accoglierà i turisti con la sua tavola sempre imbandita a festa.