Visitare a Merano, Torino, Viareggio, Maranello, Bracciano;sono tantissimi i giardini d’ Italia che fanno parte del circuito Grandi Giardini Italiani; Ben 75 sparsi in 13 regioni del nostro paese.

Giardino della Venaria Reale
Al primo posto si trova il giardino della Venaria Reale (già teatro degli eventi dedicati all’Unità d’Italia) ricchissimo di installazioni, luci e giochi d’acqua e riaperto nel 2007 dopo un pesante restauro.
Tra una mostra e l’altra passeggiare tra queste aiuole è un’esperienza davvero profumatissima.

Parco del Castello Racconigi
Al secondo posto troviamo il parco reale del Castello di Racconigi, in provincia di Cuneo, nominato nel 2010 parco più bello d’Italia.
Così recita il comunicato stampa del premio:
“Un riconoscimento al lavoro trentennale svolto dal Castello di Racconigi e dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici e alla grande attenzione che è stata riservata alla manutenzione del parco e alle attività di valorizzazione e promozione.”
E in effetti il parco nasconde segreti e natura davvero incomparabili, e in questo periodo si può visitare la mostra dedicata al’infanzia e all’adolescenza di Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia.

Giardino di Villa Durazzo
Se vi sentiti animati dalla malinconia romatica ottocentesca vi suggerisco il giardino di Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, in provincia di Genova.
Laghetti, grotte segrete, templi mitologici e un giardino botanico unico…ideale per proposte di matrimonio in pieno stile .
Progettando il parco, l’architetto genovese Michele Canzio immaginò che i visitatori assistessero a una vera e propria rappresentazione teatrale, scenograficamente ambientata nel giardino stesso. Perciò ideò una sorta di “racconto per immagini”: una “sceneggiatura” romantica.
Nella villa Durazzo Pallavicini ha sede il Civico Museo Archeologico; è visitabile anche l’adiacente Giardino Botanico Grimaldi.

Giardino di Villa Carlotta
posta a Tremezzo sul lago di Como, dove le ville abbondano e i giardini annessi sono degnissimi di nota.Ma senz’altro il giardino di Villa Carlotta spicca in più degli altri.Famoso soprattutto per la fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà questo parco riserva altre sorprese tra cui: il giardino roccioso, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù e il museo degli attrezzi agricoli.
La villa fu fatta costruire alla fine del 1600 dal marchese Giorgio Clerici: si presenta come un edificio di grande imponenza, ma, rispetto ai canoni dell’epoca, anche molto sobrio. È articolata in tre piani (di cui due sono oggi visitabili). Il luogo permette una vista sulla penisola di Bellagio ed anche sulle montagne che circondano il lago.
Fu merito del duca Sachsen-Meiningen, Giorgio II, una cura particolare del giardino: infatti il duca, appassionato di botanica, si prodigò per lo sviluppo e l’arricchimento del giardino, che oggi è di grande pregio storico ed architettonico; nel parco sono presenti oltre 150 varietà di azalee, ma ci sono anche antiche camelie, cedri e sequoie secolari, platani ed essenze esotiche. La villa fu poi affidata ad un amministratore in quanto proprietà di un cittadino nemico, e passò in seguito ad un apposito ente che ne ha ulteriormente valorizzato il museo e i notevoli giardini.

Il Vittoriale
Dimora dannunziana ricchissima di oggetti e memorie dello storico poeta arricchita da un parco unico con tanto di imbarcazione conficcata nel terreno, museo della guerra e teatro annesso.
I giardini del Vittoriale sono molto estesi, coprono circa la metà dell’area del complesso. Nella parte inferiore della villa, verso il lago, si trova il cosiddetto “giardino segreto”, ossia una serie di terrazze digradanti, vecchie limonaie, dove D’Annunzio ha creato spazi di meditazione sui prediletti temi eroici, con esplicita rievocazione delle principali battaglie combattute (“giardino delle reliquie”).
Nella parte più interna ci sono le tombe di Maria d’Annunzio e dei suoi cani preferiti. Sul versante opposto, una scalinata porta alla “Fontana del delfino” e poi di nuovo verso il lago, dove è stata montata su un pendio la parte anteriore della nave militare Puglia, con una statua in bronzo della Vittoria sulla prua; al suo interno ospita un piccolo museo con modellini di navi e bandiere.
Salendo il colle troviamo il “mausoleo degli eroi”, sulla cui cima sono sepolti Gabriele d’Annunzio ed alcuni fra i legionari che parteciparono all’impresa di Fiume. Il mausoleo, cavo all’interno, si ispira a Castel Sant’Angelo e alle tombe etrusche ed è circondato da tre cinte di mura degradanti.
Nella parte inferiore del giardino è il “giardino delle danze”, a forma di violino, nel quale sfociano due ruscelli creati artificialmente dall’architetto Maroni, detti “dell’Acqua Pazza”, accidentato, e “dell’Acqua Savia”, più tranquillo.

Parco del Castello di Miramare
Splendida vista sul golfo di Trieste e una configurazione tipicamente inglese in cui si alternano alberi, spazi erbosi, sentieri tortuosi, gazebi, serre e laghetti.
In più c’è anche un giardino botanico con piante tropicali rare e dai profumi intensi e preziosi. Anche qui il romanticismo abbonda.
Il parco circonda il castello grazie ai suoi 22 ettari di terreno,caratterizzati da una grande varietà di piante, molte delle quali scelte dallo stesso arciduca durante i suoi viaggi attorno al mondo, che compì come ammiraglio della marina militare austriaca.
Nel parco si trova anche il castelletto, un edificio di dimensioni minori che funse da residenza per i due sposi durante la costruzione del castello stesso, ma che divenne di fatto una prigione per Carlotta, quando perse la ragione dopo l’uccisione del marito in Messico.

Castello Trauttmansdorff
Tra i roseti più scenografici ci sono quelli di Castel Trauttmansdorff di MERANO, famoso palazzo amato dalla Principessa Sissi con un verde sorprendente (dai giardini acquatici a quello giapponese) e rose inglesi dell’ ’800.
Da marzo il parco ha riaperto i cancelli al pubblico con tantissimi appuntamenti e serate di musica.

Parco Sigurtà
Il parco giardino Sigurtà è un’oasi ecologica che si trova a Valeggio sul Mincio in provincia di Verona.
Ha una superficie di 600.000 metri2 e si trova a 8 km da Peschiera, vicino al lago di Garda.
Questa immensa tenuta con 18 laghetti ospita pesci tropicali e un incantevole viale con oltre 20.000 rose, e si può visitare a piedi oppure (se i 7 chilometri itineranti sembrano troppi!) si può noleggiare una bici o prendere il trenino.
Il parco ha origine dal “brolo cinto de muro” dell’anno 1617, giardino di villa Maffei che nel 1859 fu il quartier generale di Napoleone III, dopo la battaglia di Solferino e San Martino.
Il parco continuò a crescere grazie alle cure di Carlo Sigurtà che lo acquistò nel 1941 e che, grazie al diritto di prelevare acqua dal Mincio, fu in grado di rendere lussureggiante la zona che altrimenti sarebbe stata prevalentemente arida; l’opera di realizzazione fu proseguita dal nipote Enzo Sigurtà.
Dal 1978 il parco venne aperto al pubblico (da marzo a novembre).