Lo sapevate che gli italiani amano viaggiare e stare fuori per lunghi periodi? Il 69% degli intervistati ha dichiarato di aver fatto, almeno una volta nella vita, un viaggio di oltre un mese. Il principale ostacolo sono i costi eccessivi, altri invece non riescono ad organizzare un lungo viaggio perché non possono sottrarsi da impegni familiari e lavorativi per troppo tempo. A snocciolare questi dati è il motore di ricerca viaggi momondo.it che ha interrogato italiani ed europei.

Dalla ricerca è emerso che l’aspettativa di spesa degli italiani per un viaggio di circa tre mesi si attesterebbe sui 3.000 € al mese, mentre chi è effettivamente partito conferma che il budget necessario è decisamente inferiore. La maggioranza ha speso infatti dai 1.000 € ai 2.000 € al mese. Insomma, costano meno di quanto si pensi.

Gli italiani che si sono già cimentati in un lungo viaggio – rileva momondo.it – hanno prediletto l’Europa occidentale e il proprio Paese, rispettivamente per il 27% e 24%, ma hanno viaggiato anche nell’Europa orientale (7%). Tra le mete extra europee, le più gettonate tra gli italiani sono il Nord America (13%) e il Sud America (7%). Gli italiani che non sono ancora partiti per un viaggio di lunga durata sognano il Nord America, avendone la possibilità; infatti, il 19% sceglierebbe questa destinazione, mentre il 16% volerebbe ai Caraibi.

Le motivazioni che spingono maggiormente i viaggiatori europei e quelli italiani a lasciar tutto e partire per lunghi periodi sono due: la voglia di provare nuove esperienze avvicinandosi a culture differenti e quella di entrare in contatto con realtà diverse per espandere i propri orizzonti.

“È interessante scoprire che oltre due terzi degli italiani hanno intrapreso un lungo viaggio e che il loro desiderio di esplorare nuove mete è particolarmente vivace” ha commentato Clizia L’Abbate, Head of Markets per momondo.it. “I dati però ci dicono che il timore di una spesa troppo elevata è tra i principali ostacoli a intraprendere una simile esperienza, anche se le aspettative dei mancati viaggiatori spesso si discostano dalla realtà”.