Per riscoprire la bellezza della natura e il fascino incontaminato di una vacanza tra montagne maestose e prati sconfinati, il Gran Sasso è la meta ideale. Questo massiccio montuoso, il più alto degli Appennini Continentali, nel cuore dell’Abruzzo, è una scoperta continua per i visitatori: sentieri impervi, altri più semplici, paesaggi mozzafiato e anche storia, perchè è proprio qui che nacque il concetto di alpinismo europeo, quando Francesco De Marchi scalò il Corno Grande, la cima più impervia del Gran Sasso.

Per scoprire al meglio questa realtà naturale ecco cosa non dovete assolutamente perdervi

Alla scoperta del Gran Sasso

Come prima cosa, per scoprire il lato più selvaggio del Gran Sasso, meritano una visita le Gole del SalinelloPartendo da Borgo di Ripe e prosegunedo verso Grotta Sant’Angelo, si attraversano guadi e pesaggi suggestivi che vi porteranno ad attraversare più volte il Salinello fino ad incontrare un sentiero che corre alle pendici della Montagna dei Fiori, unica nella sua bellezza.

Immancabile poi, per immergersi nella realtà del Gran Sasso, è una cavalcata lungo l’ippovia: quella del Gran Sasso è la più lunga d’Italia con i suoi 320 chilometri di tracciato. Si tratta di un vero e proprio tesoro per gli appassionati di questo tipo di escursionismo perchè, oltre ad essere molto lunga, attraversa anche 3 diverse Province (L’Aquila, Pescara e Teramo) offrendo così un paesaggio cangiante ricco di spunti e di stimoli. Il tragitto è inoltre studiato ad hoc per le esigenze dei cavalli e dei fantini con 11 punti d’acqua, 9 abbeveratoi e tantissime fonti naturali. Per qualsiasi esigenza si trovano anche 2 rifugi, 8 capanni vicini alle zone di soggiorno per i turisti.

Sempre per scoprire al meglio la zona, senza dimenticarsi della tradizione eno-gastronomico, potete andare ad Arquata con la sua rocca del XIII secolo e, da qui, tuffarvi letteralmente nella natura con i Parchi Nazionali che la attraversano. Proseguendo lungo la via Salaria, in direzione di Acquasante Terme, ci si imbatte poi in numerose realtà di produzione eno-gastronomica locale dove potersi rifocillare assaporando tutti i prodotti tipici di questa incredibile terra.

Se vi viene fame potete così andare anche a Brittoli, un piccolo borgo incastonato su uno sperone roccioso dove, nei dintorni, si possono ammirare pascoli di pecore e bovini che si aggirano liberamente trasportando i visitatori in un’atmosfera lontana. Lungo tutto il tragitto si possono assaporare i prodotti tipici locali, soprattutto i famosi arrosticini di pecora. Si arriva poi a Farindola, famosa per l’omonimo pecorino, dove si conclude questo saporito e mistico itinerario.

Infine, da non perdere, è un tour nella Valle del Tirino…ma in mountain bike. Dal Centro Visite Fiume Tirino di Bussi iniziano infatti diversi percorsi creati ad hoc per gli amanti delle due ruote che entrano nel cuore del Gran Sasso portandovi alla scoperta di luoghi come Bussi Sul Tirino, Ofena o Capestrano. Ogni itinerario, accuratamente segnalato, si diversifica a seconda della difficoltà, dando così  a tutti la possibilità di scegliere quello più congeniale. Pedalare lungo il fiume Tirino significa immergersi completamente in questo luogo magico, risalendo la via e scoprendo le sue tre sorgenti.