Nonostante si tratti di una città lombarda, Mantova viene spesso collegata alla cultura veneta e a quella emiliana grazie alla vicinanza geografica con le due regioni confinanti con la Lombardia. Città ricca di monumenti e opere d’arte, Mantova si classifica come una delle zone più belle del nord Italia, arricchita dalle splendide piazze che compongono il suolo cittadino dalla magnifica tradizione culinaria che la rendono uno dei punti di riferimento della gastronomia italiana.

Un viaggio nella splendida città lombarda è la giusta occasione per riscoprire alcuni degli edifici storici più importanti d’Italia. Tra musei, palazzi, cattedrali e chiese, ecco una guida turistica di Mantova con 10 immancabili tappe da visitare durante un viaggio in città.

  1. Palazzo Ducale: una delle architetture più famose della città di Mantova è Palazzo Ducale, noto anche come reggia dei Gonzaga. Si tratta di un complesso architettonico formato da diversi edifici collegati tra loro da corridoi e gallerie e arricchito da cortili interni, pensili e imponenti giardini. Una delle stanze più famose del palazzo la celeberrima ”Camera degli Sposi” affrescata da Andrea Mantegna e dedicata a Ludovico III Gonzaga e alla moglie.
  2. Cattedrale di San Pietro: dedicata a San Pietro, la cattedrale è l’attuale Duomo di Mantova. Edificato in stile romanico con aggiunte gotiche, fu costruito tra il 1395 e il 1401 dopo che un incendio aveva distrutto un precedente tempio paleocristiano. La Cattedrale è ubicata in piazza Sordello ed è la sede vescovile di Mantova.
  3. Chiesa di San Sebastiano:  edificata nel 1529 da Luca Fancelli su progetto di Leon Battista Alberti, quella di San Sebastiano è una chiesa consacrata adibita a diversi usi fino al 1925 quandovenne trasformata in famedio dei caduti mantovani di tutte le guerre.
  4. Palazzo Te: costruito tra il 1524 e il 1534 su commissione di Federico II Gonzaga, è l’opera più celebre dell’architetto italiano Giulio Romano. Ricco di simboli e di miti, le sale del palazzo sono affrescate dallo stesso Romano come la Sala dei giganti e quella di Amore e Psiche.
  5. Casa del Mantegna: dimora del celebre pittore Andrea Mantegna, sorse su un terreno di Mantova donato dal marchese Ludovico Gonzaga che lo nominò pittore di corte nel 1457. L’edificio è quadrato e costruito di mattoni rossi con al centro un cortile cilindrico spalancato su un tondo di cielo, riproposto anche nella “Camera degli sposi” in Palazzo Ducale.
  6. Teatro Bibiena: capolavoro di Antonio Bibiena, il teatro venne inaugurato nel 1769 e  il 16 gennaio del’anno successivo l’edificio ospitò un concerto del giovane Mozart.
  7. Palazzo D’Arco: costruito nel 1784 dall’architetto Antonio Colonna per la famiglia di origini trentine D’Arco, l’edificio è caratterizzato da un’ampia facciata neoclassica ispirata all’arte del Palladio ed è oggi riconosciuto come sede museale per i tesori d’arte che custodisce.
  8. Basilica di Sant’Andrea: progettata da Leon Battista Alberti, la Basilica di Sant’Andrea è celebre per la sua cripta all’interno della quale è custodita la reliquia del “Preziosissimo Sangue di Cristo”, portato a Mantova dal centurione romano Longino, mentre in una delle cappelle è conservato il monumento funebre di Andrea Mantegna.
  9. Ponte dei mulini: progettato dall’ingegnere Alberto Pitentino, il ponte venne costruito con lo scopo di regolare le acque del fiume Mincio ed evitarne l’impaludamento. Creata un dislivello di alcuni metri tra il lago Superiore e il lago di Mezzo, la costruzione medievale fu distrutta dai bombardamenti aerei della seconda guerra mondiale.
  10. Chiesa di Santa Maria della Vittoria:  la struttura venne fatta edificare dal Marchese Francesco Gonzaga nel 1496 per rendere omaggio alla vittoria contro l’esercito Francese comandato da Carlo VIII nella battaglia di Fornovo. Costruita in stile tardo gotico, la chiesa si affaccia sulla piazza di San Simone a Mantova.