Particolare per la sua posizione geografica e amata in tutta Italia per le sue bellezze naturali ed artistiche, la Puglia è la regione più orientale del Paese: la località più ad est è Punta Palascìa (Otranto), distante 72 chilometri da Capo Linguetta, la punta più settentrionale della Penisola del Karaburun in Albania e 78 chilometri dall’isola greca di Fanò. La Puglia comprende principalmente la città metropolitana di Bari, capoluogo della regione, e le province di Foggia, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Brindisi e Lecce.

Cosa vedere a Bari

Nono comune italiano per popolazione, terzo del Mezzogiorno dopo Napoli e Palermo e primo della Puglia, Bari è nota per essere la città nella quale riposano le reliquie di San Nicola. Tale condizione ha reso Bari e la sua basilica uno dei centri prediletti dalla Chiesa ortodossa in Occidente. La città di Bari è particolarmente ricca e possiede una storia articolata, che ha contribuito a donarle, nel corso dei secoli, un cospicuo patrimonio culturale, essenzialmente di tipo architettonico. Tra le architetture religiose più importanti spiccano la Basilica di San Nicola, uno dei simboli della città, che sorge nel cuore della città vecchia, in una larga piazza, dove, prima della sua costruzione, vi era il palazzo del catapano bizantino, e la cattedrale di San Sabino,eretta tra XII e il XIII secolo, dopo la distruzione della città ad opera di Guglielmo I di Sicilia.

Tra i palazzi più importanti della città, invece, sono da segnalare Palazzo Mincuzzi, che sorge nel cuore del quartiere Murat, all’angolo tra la pulsante via Sparano e via Putignani, con interni, ricchi di decorazioni Liberty, dominati da un monumentale scalone e illuminati dalla cupola vetrata che sovrasta l’edificio, e Palazzo Fizzarotti, edificato su Corso Vittorio Emanuele II e radicalmente ampliato negli anni 1905-1907 da Ettore Bernich e Augusto Corradini, che si presenta come un imponente edificio in stile eclettico.

Cosa vedere a Taranto

Città dal clima particolarmente dolce con correnti fredde provenienti da nord che mitigano l’aria calda proveniente dal Mediterraneo, Taranto è conosciuta come la “Città dei due mari” per la sua posizione geografica a cavallo di Mar Grande e Mar Piccolo. Taranto custodisce tra le sue mura alcune architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale: dagli antichi luoghi di culto, tra i quali i resti del Tempio Dorico, i resti archeologici delle necropoli greco-romane e delle tombe a camera, la Cripta del Redentore, i palazzi appartenuti alle famiglie nobili ed alle personalità illustri della città, tra i quali Palazzo Pantaleo e Palazzo d’Ayala Valva. La città offre inoltre una ricca varietà architettonica a testimonianza della forte religiosità e devozione: si va dal romanico al barocco della facciata della cattedrale di San Cataldo, dal gotico della chiesa di San Domenico Maggiore alle forme decisamente più eleganti delle chiese dalle linee rinascimentali e neoclassiche.

Cosa vedere a Lecce

Città d’arte del Meridione italiano, nota anche come “la Firenze del Sud” o la “Firenze del Barocco”, Lecce è una delle città gioiello del sud Italia .Capoluogo e maggiore centro culturale del Salento, la città della Puglia è sede dell’omonima arcidiocesi metropolita, di corte d’appello e dell’Università del Salento, fondata nel 1955. A Lecce è presente l’Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare, scuola superiore universitaria italiana dell’Ateneo affiliata con la Scuola Normale Superiore di Pisa, e il Laboratorio Nazionale di Nanotecnologie. Ricca di testimonianze e opere d’arte di epoca romana, medievale e rinascimentale, la città è caratterizzata da una forte presenza di arte barocca che esplode in una declinazione del tutto particolare e specifica da meritarsi l’appellativo di barocco leccese. Tra i monumenti più importanti sono da ricordare il Duomo di Maria Santissima Assunta, la cattedrale di Lecce edificata nel 1144 dal vescovo Formoso e ricostruita nelle forme barocche nel 1659 dall’architetto Giuseppe Zimbalo per volere del vescovo Luigi Pappacoda, e la Basilica di Santa Croce, uno dei maggiori complessi architettonici della città che costituisce il più significativo esempio del barocco leccese.