Una delle più belle città italiane facilmente visitabile in pochi giorni è Torino. Capoluogo del Piemonte, Torino rappresenta il quarto comune italiano per popolazione dopo Roma, Milano e Napoli e costituisce il terzo complesso economico-produttivo del Paese. Ricca di arte, storia e cultura, a differenza della maggioranza delle città italiane, Torino è costituita da un reticolo viario con una struttura “a scacchiera”: le sue vie si sviluppano in linea retta incrociandosi a 90° con un orientamento che segue quello del castrum romano, rendendola una città anche semplice da girare e scoprire. Ecco una piccola guida turistica di Torino con suggerimenti e curiosità sui luoghi e le attrattive da vedere.

Tra le tante meraviglie che la città di Torino custodisce la più famosa è la Mole Antonelliana, monumento situato a nord-est del centro storico, simbolo della città e uno dei simboli d’Italia che prende il nome dall’architetto che la concepì, Alessandro Antonelli. Con un’altezza di 167,5 metri la Mole Antonelliana è l’edificio più alto del profilo centrale urbano della città: il primo ascensore all’interno della Mole fu costruito nel 1964, mentre nel 1987 fu costruito un secondo impianto, attivo fino al 1996, quando la Mole venne ripensata come una sede permanente del Museo Nazionale del Cinema, il quale vanta una collezione invidiabile suddivisa su 5 piani di esposizione tra i più visitati in Italia e la particolarità di essere il museo più alto del mondo.

A causa delle imponenti opere di pianificazione urbana effettuate a partire dal XVII secolo, rispetto alla maggior parte delle altre città italiane Torino ha conservato pochissimi monumenti medioevali o rinascimentali tra cui spiccano la chiesa di San Domenico, eretta tra il 1227 e il 1280, la Casa dei Romagnano, edificio storico di Torino risalente al XIV secolo e appartenuto alla famiglia dei marchesi Romagnano, la Casa del Senato, ubicato tra l’antica piazza delle Erbe e il Duomo, e la Casa Broglia, edificio storico di grande valore documentario che rappresenta una delle rare testimonianze dell’epoca medievale della città.

Per quanto riguarda, invece, gli edifici rinascimentali, il Duomo è l’esempio più rappresentativo che sorge in uno dei punti più ricchi di storia della città di Torino, a pochi passi dall’area archeologica e nelle vicinanze del Teatro Romano dell’antica Julia Augusta Taurinorum. La facciata rinascimentale in marmo bianco custodisce le ricche opere d’arte di pittori e scultori raccolte all’interno dell’edificio. Presso l’altare della seconda cappella sulla destra si può ammirare il polittico dei santi Crispino e Crispiniano, le tele della “Madonna con quattro santi”, la pala con Santa Barbara e San Girolamo e della Madonna con i santi Ippolito e Cassiano di Bartolomeo Caravoglia.

La città di Torino, però, è anche sede di alcuni dei Palazzi più belli d’Italia. Il Palazzo Reale, per esempio, è la prima e più importante tra le residenze sabaude in Piemonte, teatro della politica del regno sabaudo per almeno tre secoli. Destinato a residenza reale, il palazzo venne progettato tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento da Ascanio Vittozzi e dopo la sua morte i lavori vennero affidati a Carlo di Castellamonte. Palazzo Reale rappresenta il cuore della corte sabauda, simbolo del potere della dinastia e, insieme alle altre dimore reali della città, come la reggia di Venaria Reale, la Palazzina di caccia di Stupinigi o il castello del Valentino, è parte integrante dei beni dichiarati dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.