La capitale della Catalogna è legata al Natale quanto l’Italia e, a Barcellona, nelle settimane che precedono i due giorni principali della festa – 25 e 26 dicembre, Natività e Santo Stefano – che i barceloneti analogamente agli italiani, trascorrono in famiglia, le strade del centro si riempiono di luci e di banchetti natalizi dove si possono acquistare i doni da mettere sotto l’albero.

Tradizionale è anche il presepe nel quale, a Barcellona, si aggiunge una statuina singolare e decisamente folcloristica, il ‘caganer‘, pure detta  ‘home que caga‘, una sorta di “mascotte” popolare per il fatto di racchiudere in sé il significato di uguaglianza delle classi sociali quando si tratta di “necessità fisiologiche”.

Se si intendesse mettere in valigia questo autentico souvenir prima di tornare in Italia– la sua tradizione risale al 1700 e per gli abitanti della Catalogna rappresenta una sorta di talismano, di figura benaugurante – è facilmente reperibile nel mercato di Santa Lucia nei pressi di Piazza della Cattedrale.

Per alloggiare comodamente in centro senza spendere una fortuna, tra le varie strutture alberghiere della city è da segnalare Hotel Barcellona Catedral, signorile e dall’ambiente caldo, impeccabile per la cortesia del servizio e nient’affatto rumoroso benchè sia adiacente al barrio gotico.