Immagina una donna e un uomo il 14 febbraio a Milano: tra le strette vie di Brera e i portoni dei palazzi eleganti, gli ombrelli che si affollano all’ingresso dei caffè, i negozi di anticaglie e le gallerie d’arte, non resta che rallentare, prendersi per mano e scoprire il lato più dolce della città che non si ferma mai.

Al risveglio la colazione è al Caffè Botega Cacao al 12 di Corso Garibaldi: ambiente animato e pasticceria sfiziosa. Imperdibile la mini-cioccolata con panna e una fetta di torta, rigorosamente da dividere in due.

L’Orto botanico di Brera è una vera e propria oasi di verde e pace nel cuore cittadino: giardino storico creato nel 1774 all’epoca di Maria Teresa d’Austria, vanta un patrimonio di centinaia di specie. Un Eden da scoprire passeggiando lentamente…

Per gli amanti dell’arte contemporanea è poi d’obbligo una tappa a Palazzo Reale dove la mostra Il volto del 900 svela un’imperdibile selezione di capolavori provenienti dal Centre Pompidou di Parigi, con grandi nomi del calibro di Matisse, Bacon, Modigliani e Magritte.

A pranzo l’atmosfera diventa romantica e l’aria inebriante al Fioraio Bianchi Caffè: fondato oltre quarant’anni fa in piena Brera come negozio di fiori, alle composizioni e ai bouquet ha affiancato un delizioso ristorante rinomato per la sua cucina delicata e sfiziosa. Involtini di pesce spada per lei, entrecote di manzo alla senape rustica per lui, un’incantevole crème brûlée della casa e allestimenti floreali insoliti e creativi incorniciano un tête-à-tête unico.

Il pomeriggio scorre leggero, tra le vetrine dei negozi antiquari e delle gallerie, un acquisto insolito da Controbuffet, una rosa regalata in via Mercato, nel francese Au nom de la rose, un bacio rubato poco dopo. Basta spingersi un po’ in centro, in via Verri, per sorprendere il proprio lui tra i pizzi e la lingerie di Agent Provocateur.

S’è fatta sera ed i locali di Brera si popolano di voci e bicchieri che invitano al tradizionale happy hour. È il momento di andare controcorrente e concedersi un bianco frizzante al bancone, per tornare poi a esplorare il quartiere nell’ora più affascinante, quando le linee di una mano e il futuro di un amore lo possono predire solo le indovine che attendono i passanti agli angoli delle strade. All’ora di cena Milano è tutta da ammirare dall’alto: all’undicesimo piano dell’Atahotel The Big il ristorante regala un romantico San Valentino con menù a base di pesce e impareggiabile vista sullo skyline di Porta Garibaldi.

Quasi senza rendersene conto la giornata volge al termine: le luci della città le fanno brillare gli occhi, i tacchi risuonano cadenzati sull’asfalto. Milano sembra assistere, silenziosa, a quella danza.

È il momento di tornare a casa: al quarto piano di un palazzo di Corso Garibaldi si trova il delizioso appartamento di Halldis, vero e proprio nido di privacy, design e comfort. Basta aprire la finestra per ammirare la Chiesa di Santa Maria Immacolata o i grattacieli futuristici poco più in là e con la mente ripercorrere le istantanee di un San Valentino indimenticabile.