L’Indonesia, una meta da sogno, un arcipelago con migliaia di isole una più affascinante dell’altra immerse nel panorama unico al mondo dell’Oceano Indiano. Chi decide di visitare questo Paese deve saper scegliere, perchè fra le 18mila isole che la compongno alcune sono mozzafiato e meritano di essere assolutamente visitate: le cinque più importanti sono Giava, Sumatra, Sulawesi, Kalimantan e Nuova Guinea Occidentale. Il paesaggio è cangiante: forestre tropicali tra le più grandi al mondo, vulcani attivi e sommersi, spiagge bianchissime… tutte queste realtà si fondono perfettamente regalando all’Indonesia l’unicità e le particolarite richieste per poterla considerare tra i luoghi più belli del mondo. Ma qual è il momento migliore per visitarla?

Il momento migliore per visitare l’Indonesia

Se avete scelto proprio l’Indonesia come meta per le vostre vacanze sappiate che i mesi dell’anno migliori per poter ammirare tutte le sue bellezze sono quelli che vanno da maggio a settembre. Questi mesi sono infatti quelli che corrispondono alla stagione asciutta. L’Indonesia è un paese molto caldo e le stagioni sono solamente due: quella asciutta e quella piovosa anche se spesso piogge e temporali improvvisi irrompono anche nei mesi considerati “secchi”.

A causa del cambiamento climatico degli ultimi anni prevedere l’arrivo delle piogge non è più semplice come nel passato, ma le variazioni, per quanto notevoli a livello meteorologico, per i turisti sono minime:  grandi linee la divisione mensile delle due stagioni resta infatti invariata.

Per quanto la stagione asciutta sia migliore per visitare l’Indonesia, va detto che se non vi spaventa qualche goccia d’acqua nella stagione piovosa le zanzare che infestano molte zone, soprattutto quelle boschive, spariscono quasi completamente alleviando ogni vostra escursione da fastidiose punture e pruriti.

In ultimo, se soffrite il caldo in Italia, sappiate che in Indonesia le temperature giornaliere oscillano sempre tra i 26 e i 32°, anche di notte. Più fresca è sicurametne la stagione secca a sud dell’Equatore, ma si parla di variazioni lievi.