La Turchia è l’ultimo baluardo asiatico posto al confine con l’Europa, sul golfo del Bosforo. A est dello stretto i territori appartengono all’Asia, ad ovest, invece, c’è la piccola penisola che è parte dell’Europa.

Nonostante la sua posizione e la sua doppia identità, la Turchia ha una sua ben determinata identità culturale, che si fonda proprio sulle tante esperienze storiche che ha vissuto questa bellissima terra.

La capitale della Turchia è Ankara, ma la città più importante è Istanbul, costruita dai coloni greci nel 667 a.C., che la denominarono Byzántion, che diverrà Byzantiumin epoca romana. Fu poi conquistata dall’imperatore Costantino nel 330, e da allora sarà conosciuta come Costantinopoli. Alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente farà seguito la conquista ottomana, e fu la capitale dell’impero fino alla sua caduta dopo la Prima Guerra Mondiale. In quel periodo la capitale della neonata Repubblica di Turchia fu spostata ad Ankara, e Instanbul subì delle profonde trasformazioni.

Ciò nonostante la città conserva ancora praticamente intatte le testimonianze dei fasti e dei tempi che furono. La maggior parte dei monumenti è concentrata a Sultanahmet, il centro della città vecchia. Da qui, spostandosi anche a piedi, si potranno ammirare le meraviglie della città, come l’Ippodromo, risalente all’epoca bizantina, principale luogo politico dell’epoca, era qui infatti che si svolgevano le elezioni.

C’è poi la Moschea Blu, così denominata per il colore delle piastrelle che ne rivestono l’interno. In stile ottomano è un’elogio dell’architettura all’eleganza e all’equilibrio delle forme. Poco lontano dalla Moschea Blu c’è il Gran Bazar (Kapali Çarşı) che, dal XV secolo, è la meta di commercianti e acquirenti di ogni categoria merceologica. La sua fama non è mai diminuita nel tempo e, ancora oggi, è il più grande mercato del mondo.